La drone music, intesa come musica avvolgente che accompagna l’ascoltatore in un lungo trip cerebrale, ha avuto in William Basinski un indiscusso maestro. Kali Malone, musicista americana residente in Svezia dal 2012, negli anni recenti si è posta come alternativa sonora al re dei loop Basinski, creando lunghe composizioni ripetitive suonate alternando strumenti elettronici a strumenti tradizionali, come l’organo a canne, archi, strumenti a fiato, sino al liuto e al gong.
Nel 2019 Kali Malone aveva condotto ai massimi livelli il suono dell’organo con “The Sacrificial Code“, oggi con “Living Torch” porta all’estremo le potenzialità del suono di trombone e clarinetto basso, creando droni estremamente avvolgenti e ipnotici, tali da risuonare ossessivamente nella mente di chi è capace di un ascolto autenticamente immersivo.
Se il primo movimento è semplice stasi di trombone, clarinetto e synth, il secondo – con l’aggiunta di un loop di corde pizzicate in successione – passa da stasi a pura estasi sonora che evolve lentamente ma inesorabilmente in un vortice di distorsioni elettroniche.
La musica di Malone diventa in questo caso un viaggio di sola andata nel proprio inconscio, con tanto di catarsi finale, musica che è la colonna sonora di tempi incerti come lo è stato il capolavoro “The Disintegration Loops” nel 2022, molto più di tutta quella musica che pensa di essere contemporanea, per il solo motivo che si è costretti a sentirla ovunque.
14/02/2023
Vai alla scheda artista
Quasi due ore di droni di organo a canne per la compositrice statunitense di stanza in Svezia
Una maestosa sinfonia drone condivisa con Stephen O'Malley e Lucy Railton quale nuovo tassello per la brillante compositrice americana
Un invito alla ricerca della pace interiore nell’opera di più ampio respiro dell’artista americana
Un ibrido sonoro affascinante e stratificato che prova a suggestionare chi è umano, troppo umano
Un concerto affascinante ed evocativo, che rimane una delle più interessanti forme di musica sacra contemporanea in circolazione
Da Kaly Malone a Loraine James: cronaca delle due settimane di concerti della rassegna veneziana curata da Lucia Ronchetti
L’istintivo ritorno della premiata ditta Carney-Auerbach con dieci reinterpretazioni di classici blues e r'n'b
L’età adulta si fa suono e parola nel quarto capitolo della band culto del midwest
Il cantautore romano torna con un concept-album spiazzante e ambizioso, decisamente lontano dalle mode attuali
Il terzo album del sestetto country aggiunge distorsioni e guarda all'alternative rock
Un'opera dal deciso respiro internazionale prodotta da una delle più brillanti realtà del contemporary jazz italiano più contaminato
La "nueva escena chilena" si arricchisce di una band formidabile, tanto poetica quanto contundente
Gli svedesi intercettano la malinconia all'insegna di un etereo dream-pop
Il convincente debutto della giovane londinese che guarda all'America