La drone music, intesa come musica avvolgente che accompagna l’ascoltatore in un lungo trip cerebrale, ha avuto in William Basinski un indiscusso maestro. Kali Malone, musicista americana residente in Svezia dal 2012, negli anni recenti si è posta come alternativa sonora al re dei loop Basinski, creando lunghe composizioni ripetitive suonate alternando strumenti elettronici a strumenti tradizionali, come l’organo a canne, archi, strumenti a fiato, sino al liuto e al gong.
Nel 2019 Kali Malone aveva condotto ai massimi livelli il suono dell’organo con “The Sacrificial Code“, oggi con “Living Torch” porta all’estremo le potenzialità del suono di trombone e clarinetto basso, creando droni estremamente avvolgenti e ipnotici, tali da risuonare ossessivamente nella mente di chi è capace di un ascolto autenticamente immersivo.
Se il primo movimento è semplice stasi di trombone, clarinetto e synth, il secondo – con l’aggiunta di un loop di corde pizzicate in successione – passa da stasi a pura estasi sonora che evolve lentamente ma inesorabilmente in un vortice di distorsioni elettroniche.
La musica di Malone diventa in questo caso un viaggio di sola andata nel proprio inconscio, con tanto di catarsi finale, musica che è la colonna sonora di tempi incerti come lo è stato il capolavoro “The Disintegration Loops” nel 2022, molto più di tutta quella musica che pensa di essere contemporanea, per il solo motivo che si è costretti a sentirla ovunque.
14/02/2023
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