La corposissima discografia di Mark McGuire, chitarrista dei Emeralds, si arricchisce, con “A Young Person’s Guide”, di un tassello in più. Con questa raccolta doppia il compositore fa ordine in una sfilza di uscite su corta distanza, tour-cd, cd-r, cassette e quant’altro si trova oggi in scarsa se non impossibile reperibilità (lasciando quindi fuori dischi come “Living With Yourself”, “Tidings/Amethyst Waves”, i due volumi di “Guitar Meditations”, etc).
Si spazia da esercizi di minimalismo folk (“The Wind On The Winding Road pt. II”) a sovrapposizioni di loop quasi ambientali (“Stranger Than Paradise”) a piccoli bozzetti a tecnica mista in parte debitori della “musica possibile” di Jon Hassell e della “musica discreta” di Brian Eno (“Clague Woods”, “Slipstreams”, “The Lonesome Foghorn Blows”). McGuire eccelle soprattutto in “Flight” e “Skies”, nelle quali sovrappone la suspense dei Pink Floyd a scoppi di distorsione e poi svaria in pulsazioni elettroniche e musica cosmica sottovoce, e nell’uso di found sounds accostati ad arpeggi statici di “Ghosts Around A Tree”, nella quale si avvicina alla trascendenza di John Fahey.
Uno dei suoi migliori riff ipnotici e uno dei suoi migliori incastri armonici sono concentrati in “Over The Water” (peraltro uno dei suoi pezzi più concisi, visti i soli tre minuti di durata), che non ha nulla da invidiare alle trasformazioni di Dustin Wong. Altre idee sparse emergono da brani come “Time Is Flying”, variazioni leggere avvolte da suoni eterei a partire da uno spunto country, dalla ballata senza parole con jam finale di “Icy Windows”, e la sonata new age di “The Path Lined With Colorful Stones” (effetti sonori pastorali, strimpellio quasi-bluegrass).
Su tutto troneggia l’assolo post-shoegaze di diciassette minuti di “Dream Team”, su battito spedito motorik alla Neu, protratto fino alla dissoluzione galattica (uno degli apici del primo periodo).
Categorica e (fin troppo) generosa collezione che aggiunge poco al già esistente, sia in termini d’innovazioni di stile che in termini di quadratura del cerchio. McGuire è un artista intelligente che lascia andare a ruota libera l’immaginazione, ma ancora manca il brano perfetto che la sublimi in invenzione. Completismo sofisticato, feticista, di lusso. Per fan del personaggio, fan dei Emeralds e fan dell’ambient più iperbolico.
29/07/2011