Da qualche tempo di stanza a Berlino, Fabio Orsi sembra aver letteralmente assorbito lo zeitgeist mitteleuropeo della capitale culturale tedesca. Così la sua dialettica sonora fatta di elettronica e field recordings vira verso una kosmische musik reiterpretata secondo la sensibilità minimal degli anni Novanta. E che dire? Nulla di più se non che nelle sue cinque elucubrazioni per chitarra e synth, "Wo Ist Behle" conferma la bontà della musica di Fabio Orsi, che qui dimostra di poter concorrere con Emeralds e Oneohtrix Point Never senza timori reverenziali di sorta. Particolarmente bella la quinta traccia, in cui allo spleen cosmico si aggiungono loop da scasso post-industriale degni degli :zoviet-france:. Ad maiora.
01/06/2011
Vai alla scheda artista
Scenografie ambient-drone per il musicista di origini napoletane
Una nuova performance "ambientale" per l'artista tarantino
Una nuova declinazione della figura artistica del musicista tarantino
Un nuovo viaggio nel cosmo per il compositore pugliese
Tredici foto soniche dentro una foresta di luci flebili
L'omaggio di Fabio Orsi al capolavoro di Fennesz "Endless Summer"
Ventesima uscita discografica per il veterano compositore di ambient-drone di casa nostra
L'instancabile compositore pugliese si cimenta in due inebrianti suite dal sapore ipnagogico
Il duo formato dal compositore e dalla pittrice-poetessa torna con un’opera multimediale
Terza collaborazione senza alterazione della formula per i due alchimisti sintetici italiani
La band irlandese in cerca di un suo spazio fuori dalla gabbia del post-punk
La storica band ceca torna con un nono album denso di atmosfere metafisiche
Avventure cosmiche in lo-fi per il progetto retro-future della talentuosa producer californiana Maryam Qudus
Il ritorno al dancefloor con un album in stile dj set per la regina del pop
Un lavoro luminoso, nobilitato dalle presenze di Paul McCartney, Robert Smith, Stevie Winwood, Benmont Tench, Bruno Mars e Chad Smith
Il musicista di Detroit ritorna alle radici rock-blues
Un'immersione nel soul anni 60 in chiave amabilmente retrò
Un laboratorio di violenza sonora dove hardcore, industrial, nu-metal e hip-hop si fondono