Bob Dylan torna questa sera, lunedì 2 novembre, a esibirsi in Italia. Il cantautore americano inaugura all’Unipol Dome di Milano una serie di tre concerti che proseguirà giovedì 5 novembre al Palazzo dello Sport di Roma e sabato 7 novembre all’Unipol Arena di Bologna. Tre appuntamenti del “Lights of Autumn Tour”, che sta attraversando l’Europa con un repertorio capace di ripercorrere oltre sessant’anni di carriera, alternando grandi classici, brani meno frequentati e composizioni degli ultimi album.
Per capire quali canzoni potrebbero essere eseguite a Milano, l’indizio più attendibile arriva dal concerto di ieri sera all’Hallenstadion di Zurigo. Dylan ha proposto una scaletta di 18 brani, sostanzialmente identica a quella presentata il 30 ottobre alla Rockhal di Esch-sur-Alzette, in Lussemburgo. Una sola variazione: “Crossing The Rubicon” ha preso il posto di “Early Roman Kings”, mentre l’ordine delle altre canzoni è rimasto invariato.
La possibile scaletta del concerto di Bob Dylan a Milano
Ecco la possibile scaletta del concerto di Bob Dylan a Milano, sulla base della setlist dell’ultima esibizione in Svizzera.
Watching the River Flow
Love Sick
It Ain’t Me, Babe
Tryin’ to Get to Heaven
High Water (For Charley Patton)
I Can Tell
Black Rider
Tangled Up in Blue
When I Paint My Masterpiece
Not Dark Yet
I Can’t Seem to Say Goodbye
Crossing the Rubicon
Soon After Midnight
Million Miles
Under the Red Sky
I’ve Made Up My Mind to Give Myself to You
Goodbye Jimmy Reed
Every Grain of Sand
Il concerto
Il repertorio conferma la tendenza di Dylan a privilegiare un percorso personale attraverso la propria discografia, senza necessariamente assecondare le aspettative di chi vorrebbe ascoltare soltanto i suoi successi più popolari. Non mancano naturalmente brani storici come “It Ain’t Me, Babe”, “Tangled Up in Blue” e “When I Paint My Masterpiece”, ma una parte importante dello spettacolo è riservata alla produzione più recente.
In particolare, dall’album “Rough And Rowdy Ways” del 2020 arrivano “Black Rider”, “Crossing the Rubicon”, “I’ve Made Up My Mind to Give Myself to You” e “Goodbye Jimmy Reed”. Spazio anche a canzoni come “Love Sick” e “Not Dark Yet”, entrambe tratte da “Time Out Of Mind” del 1997, e “High Water (For Charley Patton)”, pubblicata in “Love And Theft” nel 2001.
Tra le scelte meno scontate figura “I Can Tell”, rilettura del brano di Bo Diddley, a conferma dell’attenzione che Dylan continua a riservare alle radici del rock’n’roll e della musica americana.
Chi spera di ascoltare alcuni dei suoi inni più celebri dovrà invece fare i conti con le abitudini del cantautore, che da anni ha escluso dal repertorio diversi capisaldi della propria carriera. “Like A Rolling Stone” manca dalle sue esibizioni dal 2019, “Visions Of Johanna” dal 2018 e “Knockin’ On Heaven’s Door” addirittura dal 2003. Un loro eventuale ritorno rappresenterebbe quindi una sorpresa.
Lo show phone-free
Anche per queste date italiane Dylan conferma la politica dei “phone free shows”, ormai diventata una caratteristica distintiva dei suoi concerti. All’ingresso, tutti i telefoni cellulari, smartwatch e dispositivi di registrazione saranno sigillati nelle apposite custodie Yondr, che resteranno in possesso degli spettatori per tutta la durata dell’evento. Chi avrà necessità di utilizzare il proprio telefono potrà farlo esclusivamente nelle aree dedicate, dove il personale provvederà ad aprire temporaneamente le custodie.
Gli organizzatori spiegano così la scelta: “Avendo sperimentato questa modalità senza telefono durante i tour recenti, crediamo che crei un’esperienza migliore per tutti i presenti. I nostri occhi si aprono un po’ di più e i nostri sensi sono leggermente più acuti quando perdiamo la stampella tecnologica a cui ci siamo abituati. E sì, è obbligatoria e non negoziabile”.
Una decisione che Dylan porta avanti da anni e che punta a restituire al pubblico un’esperienza completamente immersiva, senza schermi accesi o registrazioni amatoriali, riportando l’attenzione esclusivamente sulla musica e sulla performance dal vivo.
Le altre date italiane
Il concerto milanese, previsto alle ore 21, sarà il primo appuntamento italiano di questo nuovo ciclo di spettacoli. Dopo Milano, Dylan sarà atteso a Roma il 5 novembre e a Bologna il 7 novembre, con scalette che, alla luce delle ultime esibizioni europee, dovrebbero mantenere un’impostazione molto simile.
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