I tempi moderni secondo Dylan, tra il Getsemani e l'Apocalisse
Un disco bruciante e appassionato, che firma l'ennesima rinascita dylaniana
Uno dei capisaldi del cantautorato americano, il doppio album di un mister Zimmerman in stato di grazia
Lo specchio infranto che segna la cruciale frattura tra Dylan e la propria maschera
Il nuovo volume delle “Bootleg Series” fotografa Dylan tra il 1989 e il 2006
Il ritorno di Bob Dylan, tra romanticismo e polvere di frontiera
Dylan veste i panni di Santa Claus per una raccolta benefica di canti di Natale (in anticipo)
Un'istantanea del giovane Dylan, là dove tutto ha avuto inizio
Riemerge dagli archivi la registrazione dimenticata di un Dylan a un passo dalla fama
Dylan nel cuore della tempesta riscopre il gusto della narrazione
Tutte le sfumature inedite del controverso autoritratto dylaniano di inizio anni Settanta
Dopo oltre 40 anni, Dylan apre lo scrigno dei leggendari "nastri della cantina"
L'omaggio nostalgico di Dylan al canzoniere di Tin Pan Alley
La trilogia elettrica dietro le quinte, o della forza dell'imprevisto
Dylan festeggia i 75 anni con una nuova collezione di riletture di classici pop
Il viaggio di Dylan nel repertorio degli standard americani diventa sempre più enciclopedico
Si alza il velo sulle “New York Sessions”, la prima leggendaria stesura di “Blood On The Tracks”
Il tempo, la storia, l'eternità: da Dallas a Key West, Dylan scrive il capitolo più essenziale dei suoi anni Duemila
Appunti da un viaggio iniziatico nel multiverso di "Time Out Of Mind"
Arriva finalmente su disco la rivisitazione del canzoniere dylaniano più riuscita degli ultimi anni
Otto dischi per la più enciclopedica rassegna degli esordi del songwriter americano
Kasabian, Bob Dylan, Nine Inch Nails e Stereolab tra le migliori nuove uscite del mese di settembre
I sessant'anni di uno dei capolavori dell'uomo di Duluth, il disco di "Like A Rolling Stone" e della definitiva svolta elettrica
Il nuovo libro del songwriter di Duluth, ovvero la playlist illustrata dell’ultimo dj del Novecento
Un Dylan in stato di grazia torna in scena per cantare la fragilità e la compiutezza