Bob Dylan - In Concert - Brandeis University 1963

2011 (Columbia)
folk, songwriter

"Vederlo sul palco è stata un'esperienza incredibile: faceva e diceva esattamente quello che provavo dentro". È l'aprile del 1963 e un entusiasta compagno di college racconta così al folksinger Erik Andersen il suo primo impatto con il nuovo paladino del folk, Bob Dylan. Meno di un mese dopo, il ventunenne Dylan si presenta sulla scena del festival folk della Brandeis University, nel Massachusetts. Lo sguardo degli studenti raccolti intorno al palco, sorpresi di specchiarsi in quel ragazzo armato di chitarra e armonica, è il punto da cui partire per accostarsi all'ennesimo capitolo del catalogo storico dylaniano. Perché è l'immedesimazione la chiave di un live d'archivio così strettamente legato al sentimento di un'epoca.

È il fascino del nastro perduto ad avere suscitato interesse intorno alla registrazione del breve set di Dylan al festival della Brandeis University: non la consueta edizione ufficiale di qualche leggendario bootleg, ma un documento dimenticato, riemerso frugando tra i ricordi lasciati dal co-fondatore di "Rolling Stone" Ralph J. Gleason. L'operazione discografica di cui è stato fatto oggetto, però, rimane piuttosto spregiudicata: pubblicato l'anno scorso come bonus esclusivo per chi acquistava tramite Amazon l'ultimo volume delle "Bootleg Series" dylaniane ("The Witmark Demos") vede adesso la luce come disco a sé stante, con l'aggiunta di alcune (scarne) note del critico inglese Michael Gray, autore della "Bob Dylan Encyclopedia".
Una scelta non troppo rispettosa nei confronti dei fan, che sembra animata più che altro dal desiderio di capitalizzare il più possibile la coincidenza con la celebrazione dei settant'anni di Dylan. Anche perché il materiale del disco (appena sette brani, di cui il primo incompleto) appare effettivamente più adatto al formato del bonus che non a quello dell'album: un documento storico riservato ai completisti, insomma.

Il 10 maggio del 1963, quando Dylan suona alla Brandeis University, il suo nome è ancora uno di quelli in fondo al cartellone, sotto a gente come Pete Seeger, Jean Ritchie e Jean Redpath. "The Freewheelin' Bob Dylan" vedrà la luce un paio di settimane più tardi e la versione di "Blowin' In The Wind" cantata da Peter, Paul & Mary scalerà le classifiche solo nell'estate successiva. La sua esibizione è un'istantanea scattata un attimo prima della fama, quando il futuro appare come un orizzonte ancora tutto da conquistare. L'ultima volta, forse, in cui Dylan ha voluto compiacere il suo pubblico: due giorni dopo, la decisione di abbandonare gli studi dell'Ed Sullivan Show a causa del divieto di cantare "Talkin' John Birch Paranoid Blues" getterà le basi della sua ascesa a icona della controcultura.
L'avvio monco della registrazione proietta subito in medias res, con un Dylan impegnato ad accattivarsi la platea grazie al numero scanzonato di "Honey, Just Allow Me One More Chance", rielaborazione in chiave effervescente di un brano del bluesman Henry Thomas. A dominare la serata è il lato dell'entertainer, con una scaletta che non a caso sciorina ben tre talkin' blues in rapida successione: la metrica incalzante imparata da Woody Guthrie, il tono pungente della satira, la battuta posta in chiusura della strofe per strappare la risata o l'applauso contribuiscono a dare vita a una performance istrionica e teatrale.

Per il pubblico che ascolta per la prima volta le nuove canzoni di Dylan è come se quei versi dessero improvvisamente corpo all'idem sentire di tutta una generazione: come annota il suo primo biografo, Anthony Scaduto, "nelle università i giovani radicali che suonavano la chitarra rimanevano colpiti dalle sue canzoni e anche dalla fragilità della sua persona. Sembrava quasi un James Dean redivivo, un giovane sensibile il cui dolore, come testimoniavano il suo volto e il suo corpo, era onesto e profondamente sentito. Dai suoi occhi feriti, dalla sua voce angosciata scaturivano dolore e paura".
Così, quando Dylan introduce la narrazione carica di tensione di "Ballad Of Hollis Brown", il silenzio della platea diventa quasi palpabile. Lenta e inesorabile, "Masters Of War" riecheggia come un lamento funebre, inchiodando all'ascolto con la durezza delle sue maledizioni bibliche. Prima ancora che politica, quella di Dylan è una visione esistenziale: "quello che è veramente sbagliato è che così poche persone siano libere", spiegherà l'anno successivo a Nat Hentoff sulle colonne del "New Yorker". Libertà dall'ipocrisia del mondo e di sé stessi, libertà di andare fino in fondo ai propri desideri a qualsiasi costo.

Ma quello che sfiora le corde della chitarra per intonare i versi malinconici di "Bob Dylan's Dream" davanti agli studenti della Brandeis University è un Dylan ancora sul ciglio del crinale che separa l'innocenza dalla consapevolezza, sospeso nell'ultimo rimpianto per quel tempo in cui le cose erano tutte o bianche o nere. "As easy it was to tell black from white / It was all that easy to tell wrong from right". La melodia si dipana ammantata dalla bruma folk delle ballate inglesi: "I wish, I wish, I wish in vain / That we could sit simply in that room again". Da quel momento in poi, non sarà più possibile tornare indietro.

20/05/2011

Tracklist

  1. Honey, Just Allow Me One More Chance
  2. Talkin' John Birch Paranoid Blues
  3. Ballad Of Hollis Brown
  4. Masters Of War
  5. Talkin' World War III Blues
  6. Bob Dylan's Dream
  7. Talkin' Bear Mountain Picnic Massacre Blues
Tutte le recensioni su OndaRock
BOB DYLAN
Shadow Kingdom

Arriva finalmente su disco la rivisitazione del canzoniere dylaniano più riuscita degli ultimi anni

BOB DYLAN
Fragments - The Bootleg Series Vol. 17

Appunti da un viaggio iniziatico nel multiverso di "Time Out Of Mind"

BOB DYLAN
Rough And Rowdy Ways

Il tempo, la storia, l'eternità: da Dallas a Key West, Dylan scrive il capitolo più essenziale dei suoi anni Duemila

BOB DYLAN
More Blood, More Tracks - The Bootleg Series Vol. 14

Si alza il velo sulle “New York Sessions”, la prima leggendaria stesura di “Blood On The Tracks”

BOB DYLAN
Triplicate

Il viaggio di Dylan nel repertorio degli standard americani diventa sempre più enciclopedico

BOB DYLAN
Fallen Angels

Dylan festeggia i 75 anni con una nuova collezione di riletture di classici pop

BOB DYLAN
Shadows In The Night

L'omaggio nostalgico di Dylan al canzoniere di Tin Pan Alley

BOB DYLAN
The Cutting Edge 1965-1966 - The Bootleg Series Vol. 12

La trilogia elettrica dietro le quinte, o della forza dell'imprevisto

BOB DYLAN AND THE BAND
The Basement Tapes Complete – The Bootleg Series Vol. 11

Dopo oltre 40 anni, Dylan apre lo scrigno dei leggendari "nastri della cantina"

BOB DYLAN
Another Self Portrait – The Bootleg Series Vol. 10

Tutte le sfumature inedite del controverso autoritratto dylaniano di inizio anni Settanta

BOB DYLAN
Tempest

Dylan nel cuore della tempesta riscopre il gusto della narrazione

BOB DYLAN
The Witmark Demos: 1962-1964 - The Bootleg Series Vol. 9

Un'istantanea del giovane Dylan, là dove tutto ha avuto inizio

BOB DYLAN
Together Through Life

Il ritorno di Bob Dylan, tra romanticismo e polvere di frontiera

BOB DYLAN
Christmas In The Heart

Dylan veste i panni di Santa Claus per una raccolta benefica di canti di Natale (in anticipo)

BOB DYLAN
Tell Tale Signs - The Bootleg Series Vol. 8

Il nuovo volume delle “Bootleg Series” fotografa Dylan tra il 1989 e il 2006

BOB DYLAN
Modern Times

I tempi moderni secondo Dylan, tra il Getsemani e l'Apocalisse

BOB DYLAN
No Direction Home: The Soundtrack - The Bootleg Series Vol. 7

BOB DYLAN
Love And Theft

BOB DYLAN
Blood On The Tracks

Un disco bruciante e appassionato, che firma l'ennesima rinascita dylaniana

BOB DYLAN
Blonde On Blonde

Uno dei capisaldi del cantautorato americano, il doppio album di un mister Zimmerman in stato di grazia

BOB DYLAN
Highway 61 Revisited

Lo specchio infranto che segna la cruciale frattura tra Dylan e la propria maschera

Bob Dylan
speciali

Bob Dylan - Filosofia della canzone moderna

Il nuovo libro del songwriter di Duluth, ovvero la playlist illustrata dell’ultimo dj del Novecento

Daryl Sanders
speciali

Daryl Sanders - Un sottile, selvaggio suono mercuriale. Bob Dylan, Nashville e Blonde On Blonde

Un resoconto dettagliato delle session da cui nacque il capolavoro di Bob Dylan

Paolo Vites
speciali

Paolo Vites - Bob Dylan 2002/2020. Diciotto anni di canzoni e altro

Paolo Vites ripercorre l'ultimo ventennio della carriera di Bob Dylan

Bob Dylan
speciali

Bob Dylan - Una poesia è una persona nuda (Dylan, il Nobel e la Canzone)

Il premio Nobel per la letteratura e l'infinita diatriba tra canzone e poesia

Bob Dylan
speciali

Bob Dylan - Dylan Cinematic Universe

Mentre arriva nelle sale italiane il biopic di James Mangold “A Complete Unknown”, andiamo a riscoprire cinque film emblematici del controverso rapporto tra Bob Dylan e il grande schermo

L'anniversario
speciali

L'anniversario - Compie 60 anni "Highway 61 Revisited", l'album della definitiva svolta elettrica di Bob Dylan

I sessant'anni di uno dei capolavori dell'uomo di Duluth, il disco di "Like A Rolling Stone" e della definitiva svolta elettrica

I migliori singoli del mese
speciali

I migliori singoli del mese - Dai Kasabian a Bob Dylan, dai Nine Inch Nails agli Stereolab: le novità più interessanti

Kasabian, Bob Dylan e Stereolab spiccano tra le migliori nuove uscite del mese di settembre

Bob Dylan
speciali

Bob Dylan - Il giorno in cui Mister Zimmerman fece la storia: Newport 60 anni dopo - Video

Sessant'anni fa, il 25 luglio del 1965, la storica "provocazione" con cui Mister Zimmerman cambiò la musica per sempre

Rolling Thunder Revue
speciali

Rolling Thunder Revue - La notte in cui Bob Dylan partì per il suo viaggio più picaresco

Il 30 ottobre del 1975 Bob Dylan inaugurava la sua leggendaria Rolling Thunder Revue: ripercorriamo insieme quella notte memorabile

La musa italiana
speciali

La musa italiana - Quando Bob Dylan volle Claudia Cardinale su "Blonde On Blonde"

Un piccolo omaggio alla grande diva scomparsa ieri: musa eterna, e non solo del cinema, come dimostra questo curioso episodio dylaniano del 1966

Bob Dylan
livereport

Bob Dylan - Live a Milano

Bob Dylan & Mark Knopfler
livereport

Bob Dylan & Mark Knopfler - Live a Milano

Bob Dylan
livereport

Bob Dylan - Il teatro del tempo perduto

Il ritorno in Italia di Dylan nel trentennale del "Never Ending Tour"

Bob Dylan
livereport

Bob Dylan - Shadow Kingdom

Il primo livestreaming del songwriter americano si trasforma in un sogno in bianco e nero

Bob Dylan
livereport

Bob Dylan - I canti del compimento

Un Dylan in stato di grazia torna in scena per cantare la fragilità e la compiutezza