Depeche Mode: ascolta il nuovo brano “In The End”

29-10-2025
I Depeche Mode hanno pubblicato un nuovo brano. Si intitola "In The End" ed è stato registrato durante le sessioni dell’album "Memento Mori". Il pezzo, intriso di malinconia e introspezione, si sviluppa su un tappeto di synth eterei e sulla voce intensa di Dave Gahan, che guida una riflessione sul tempo, la perdita e la memoria – gli stessi temi che avevano attraversato l’ultimo disco della band, segnato dalla scomparsa del co-fondatore Andy Fletcher nel 2022. Si tratta del primo di quattro inediti contenuti nel cofanetto in uscita il 5 dicembre del film concerto "Depeche Mode: M" (versione 2DVD o versione 2Blu-ray), contenente anche il doppio cd con l'album live "Memento Mori: Mexico City".
Prodotta da James Ford, "In The End" conserva l’estetica scarna e ombrosa di "Memento Mori", ma adotta un tono più raccolto e contemplativo. Originariamente esclusa dalla tracklist dell’album, la canzone è stata riscoperta e pubblicata come parte di un progetto dedicato al recupero delle outtake di quelle sessioni.
Ascolta qui sotto "In The End".



Parallelamente, il gruppo ha presentato anche "M", un film ideato e diretto dal regista messicano Fernando Frias. Il documentario segue Dave Gahan e Martin Gore in un viaggio nel cuore del rapporto tra la cultura messicana e la morte, incorniciato dalle loro iconiche esibizioni dal vivo.

Il film "Depeche Mode: M"

Diretto dal regista messicano Fernando Frías, premiato per "I'm No Longer Here", il film "Depeche Mode: M" cattura i tre concerti sold-out tenuti al Foro Sol Stadium di Città del Messico nel marzo 2023, davanti a quasi 200.000 spettatori.
La pellicola sarà distribuita in oltre 2.500 sale di più di 60 paesi in 4K e audio 5.1: l'uscita mondiale è fissata per il 28 ottobre 2025, con proiezioni in Italia dal 28 al 30 ottobre grazie a Nexo Studios. Realizzato in 4K e audio 5.1, con il supporto di IMAX, il film è co-prodotto da Sony Music Vision e Trafalgar Releasing.
"Depeche Mode: M" intreccia le riprese dei tre show sold out al Foro Sol Stadium di Città del Messico, accompagnando il pubblico in un intenso viaggio musicale. Un percorso che utilizza la passione di quasi 200.000 fan messicani come lente per raccontare l'influenza senza tempo della band inglese, offrendo al contempo un potente tributo all'indissolubile legame tra musica, tradizione e spirito umano.
Guarda qui sotto il trailer del film.



"Depeche Mode: M" segue idealmente "Spirits in the Forest" di Anton Corbijn (2019) e raccoglie le immagini dei tre show sold-out al Foro Sol di Città del Messico, parte del tour mondiale tra 2023 e 2024 a sostegno dell'album "Memento Mori", il primo dopo la scomparsa di Andy Fletcher.
"Al centro di 'M' c'è la connessione profonda tra musica, cultura e persone - ha spiegato Dave Gahan - Fernando Frías ha saputo raccontarla magnificamente attraverso lo sguardo della cultura messicana e dei nostri concerti a Città del Messico".
Le riprese mostrano Dave Gahan e Martin Gore di fronte a oltre 200.000 spettatori, intrecciando le performance con scorci, volti e atmosfere della capitale messicana. Frías combina il live con inserti narrativi, costruendo un racconto che mette in dialogo la musica della band con la cultura e la memoria del luogo. Alla produzione sonora c'è Marta Salogni, già al lavoro sul disco insieme a James Ford.
È la prima volta che i Depeche Mode collaborano con il regista. Il film alterna le esibizioni dal vivo a sequenze che riflettono sui legami tra le canzoni di "Memento Mori" e il tema della mortalità, profondamente radicato nell'immaginario messicano.
Il film-concerto dei Depeche Mode sarà "una finestra sull'influenza globale e senza tempo della band, e un potente tributo al legame indissolubile tra musica, tradizione e spirito umano", ha aggiunto il gruppo.
Il tour dei Depeche Mode a supporto del loro quindicesimo album in studio, "Memento Mori", si è concluso nell'aprile 2024.
In una intervista a Nme, Frías ha sveltato che, quando gli fu proposto di occuparsi del progetto, la band desiderava distaccarsi dall'approccio già sperimentato con fan e interviste: "Avevano già detto tutto sul ritorno dopo la pandemia e sulla perdita di Fletcher. Volevano che il film fosse più concentrato sullo show e sul messaggio dell'album. Così ho immaginato un racconto che fosse una celebrazione del concetto di 'Memento Mori': ricordati che devi morire. Non in senso cupo o provocatorio, ma come parte naturale della vita".

La parte più sorprendente del film è forse il ritratto del legame tra il pubblico messicano e la band. Frías osserva come i Depeche Mode abbiano saputo attraversare trasversalmente la società del Paese: "Si vedono i ragazzi dark degli anni 80 rimasti fedeli a quel look, i giovani underground che girano in cappotto di pelle sotto il sole, ma anche le famiglie borghesi che ballano 'Enjoy The Silence' a ogni festa. In Messico sono una vera religione, ascoltati e amati da generazioni diversissime. È un fenomeno che non ho trovato in altri paesi: qui il pubblico vibra all'unisono, c'è un'energia collettiva elettrizzante che altrove non esiste".
Sul piano visivo, Frías ha voluto soprattutto concentrarsi sulla fisicità di Gahan e Gore: "Dave è in costante movimento, gira vorticosamente per il palco, mentre Martin incarna in modo più raccolto le sue composizioni - ha spiegato a Nme - Non ho sentito alcuna pressione, solo la libertà di giocare con le inquadrature. L'unica difficoltà è stata scegliere cosa lasciare fuori: non tutte le canzoni potevano trovare posto, ma ci sarà anche un montaggio integrale dello show".
depechemode2_600


L'album "Memento Mori: Mexico City"

In uscita in contemporanea con il film, il live album "Memento Mori: Mexico City" raccoglie oltre due ore di musica registrate durante le tre serate al Foro Sol. La scaletta intreccia i classici del repertorio - "Enjoy the Silence", "Personal Jesus", "Just Can't Get Enough", "I Feel You", "Walking in My Shoes" - con i brani più recenti tratti da "Memento Mori", come "Ghosts Again" e "My Cosmos Is Mine".
Quattro brani inediti completano la tracklist, testimoniando la vitalità creativa di una band ancora capace di reinventarsi dopo oltre quattro decenni di carriera.
"Memento Mori", quindicesimo album in studio dei Depeche Mode, è stato pubblicato il 24 marzo 2023. Parlando del disco, Martin Gore ha commentato: "Abbiamo iniziato a lavorare a questo progetto all'inizio della pandemia e i suoi temi sono stati ispirati direttamente da quel periodo. Dopo la scomparsa di Fletch, abbiamo deciso di continuare perché siamo sicuri che questo è ciò che avrebbe voluto, e questo ha davvero dato al progetto un ulteriore livello di significato". E Dave Gahan ha aggiunto: "Fletch avrebbe amato questo album. Non vediamo l'ora di condividerlo presto con voi, e non vediamo l'ora di presentarlo dal vivo durante gli spettacoli del prossimo anno".

I fan che sperano nell'arrivo di nuova musica da parte dei Depeche Mode dovranno però pazientare perché, come ha detto Dave Gahan in un'intervista a Nme, i due superstiti non hanno fretta di dare un seguito a "Memento Mori", il primo lavoro realizzato dopo la morte di Andy "Fletch" Fletcher, scomparso nel maggio 2022. "Io e Martin abbiamo parlato", ha confermato Gahan, riferendosi al compagno di band e autore Martin Gore. "Ci siamo visti di recente ed è stato davvero bello. Abbiamo trascorso un po' di tempo in Italia, dove Anton Cobijn e sua moglie stavano rinnovando i loro voti nuziali in un posto molto bello appena fuori Roma. Abbiamo trascorso un periodo davvero piacevole, senza alcuna pressione di lavoro o di spettacolo". Ovviamente nell'incontro i due non hanno potuto evitare del tutto di parlare di lavoro. "Ho chiesto a Martin se avesse scritto e lui mi ha risposto: 'No"'", ha ricordato il cantante. "È normale, soprattutto quando si lavora intensamente per un paio d'anni. Ci vuole un po' di tempo. Aspettate e vedrete. Non escluderei che prima o poi ci mettiamo insieme, ma al momento non è in programma".

Depeche Mode su OndaRock

Vai alla scheda artista