Talking Heads: guarda David Byrne che torna a cantare “Psycho Killer” dopo 19 anni. La scaletta del concerto a Pittsburgh

17-09-2025
David Byrne ha dato il via al tour americano a supporto del nuovo album solista, “Who Is The Sky?”, con la prima data al Benedum Center for the Performing Arts di Pittsburgh, in Pennsylvania. Nel corso del concerto, il 73enne artista statunitense ha riservato diverse sorprese: l’esordio live della sua versione di “Hard Times”, brano dei Paramore del 2017, e soprattutto il ritorno in scaletta, a distanza di diciannove anni dall’ultima esecuzione, del classico dei Talking Heads “Psycho Killer” (guarda il video qui sotto).

 
 
 
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La setlist ha alternato nuovi inediti e rivisitazioni di brani del suo passato, sia da solista che con i Talking Heads, fino a un gran finale con “Burning Down The House”. Ecco la scaletta integrale secondo Setlist.fm

  • Heaven (Talking Heads)Everybody Laughs
  • And She Was (Talking Heads)
  • Strange Overtones (Brian Eno & David Byrne)
  • Houses in Motion (Talking Heads)
  • (Unknown) – live debut
  • (Nothing but) Flowers (Talking Heads)
  • This Must Be the Place (Talking Heads)
  • What Is the Reason for It?
  • Like Humans Do
  • Don’t Be Like That – live debut
  • Independence Day – prima esecuzione dal 1992
  • Slippery People (Talking Heads)
  • I Met the Buddha at a Downtown Party – live debut
  • My Apartment Is My Friend – live debut
  • Hard Times (Paramore) – live debut
  • Psycho Killer (Talking Heads, prima volta dal 2006)
  • Life During Wartime (Talking Heads)
  • Once in a Lifetime (Talking Heads)
Encore:
  • Everybody’s Coming to My House
  • Burning Down the House (Talking Heads)
Di recente David Byrne si è sposato con Mala Gaonkar. Per l'occasione ha condiviso anche una playlist di brani strumentali ad accompagnare il ricevimento di nozze.  La playlist conta 42 brani, con un’attenzione particolare alla musica latina: tra questi, “Pa Japón” di El Alfa, “Perfidia” dei Café Tacvba, “Chimborazo” e “Luz de Luna” del gruppo marimba-punk Son Rompe Pera, “Canales” del Mexican Institute of Sound e “En El Caribe Estoy Triste” dei Meridian Brothers.
Sono presenti anche brani di Herbie Hancock, una versione strumentale di “Wow” di Post Malone e “An Ending (Ascent)” di Brian Eno.
Ascolta la playlist qui sotto.



Byrne aveva rivelato il fidanzamento con Gaonkar in un’intervista al Times, parlando del brano “Moisturizing Things” tratto dal suo prossimo album. "La mia fidanzata a volte mi si avvicina con le mani unte, pronta a sporcarmi il viso. A un certo punto ho pensato: 'E se mi svegliassi davvero con un aspetto più giovane?'. Ma c’è anche un messaggio. Su come le persone ci giudicano dall’aspetto. È una lezione che non ti aspetti di imparare all’inizio", ha dichiarato Byrne, secondo quanto racconta Rolling Stone Usa.
Byrne e Gaonkar avevano già collaborato nel 2016 a una performance teatrale per lo Stanford Arts Institute; si sono poi ritrovati per un altro progetto teatrale nel 2022. Insieme hanno partecipato anche a numerosi eventi, dagli Oscar 2023 alla première di Dune: Part Two.

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Settembre 2025 segnerà anche il ritorno discografico di David Byrne dopo sette anni di silenzio con "Who Is The Sky?", annunciato lo scorso giugno insieme a un tour mondiale che toccherà l'Italia nel febbraio 2026. Il secondo estratto si intitola "She Explains Things To Me" e trova ispirazione parziale nel saggio di Rebecca Solnit "Men Explain Things To Me "del 2014. Ma qui l'ex frontman dei Talking Heads capovolge la prospettiva del mansplaining, esplorando attraverso un monologo interiore come spesso siano le donne a cogliere sfumature che agli uomini sfuggono. "Molte volte mi sono meravigliato di come un'amica (di solito una donna) riesca a capire cosa succede tra i personaggi di un film molto prima di me", confessa Byrne. La differenza sostanziale rispetto al concetto di mansplaining è che qui è lui a chiedere spiegazioni, non a imporle.
Prodotto da Kid Harpoon (Tom Hull) e arrangiato dalla Ghost Train Orchestra di New York, l'album comprende 12 tracce con collaborazioni di peso: Hayley Williams dei Paramore, St. Vincent e Tom Skinner degli Smile.
Il tour mondiale partirà il 14 settembre 2025 da Providence, Rhode Island, e approderà anche in Italia per due concerti a Milano, il 21 e il 22 febbraio, al Teatro degli Arcimboldi.
L'uscita dell'album è prevista per il 5 settembre via Matador Records, a coronamento di un percorso che da "American Utopia" (2018), poi divenuto musical a Broadway e film Hbo, porta Byrne a esplorare nuove dimensioni dell'intimità e della riflessione sociale.


Byrne
 ha invece definitivamente escluso la possibilità di una reunion dei Talking Heads, definendola “una follia”. In una recente intervista al Times, l’artista ha riflettuto sui 50 anni trascorsi dalla nascita del gruppo e sulle speranze dei fan di rivederli insieme dopo lo scioglimento. Le voci su un possibile ritorno della band erano riemerse a giugno, quando i Talking Heads avevano anticipato sui social un grande annuncio. Si trattava, in realtà, del lancio del primo videoclip ufficiale di “Psycho Killer”, con protagonista l’attrice Saoirse Ronan. Il video, diretto dal regista Mike Mills, vede Ronan nei panni di una “everywoman”, una donna qualsiasi intrappolata nella monotonia del lavoro d’ufficio, che perde il controllo della propria realtà. Guarda il videoclip qui sotto.



Il gruppo non si esibisce insieme dal 1984, fatta eccezione per la cerimonia di ingresso nella Rock and Roll Hall of Fame del 2002, e da anni smentisce con decisione ogni ipotesi di reunion. Alcune testate avevano addirittura riportato che i membri avrebbero rifiutato un’offerta di 80 milioni di dollari per tornare in tour.
Parlando con il Times dei motivi alla base della loro scelta, Byrne ha spiegato: “A livello pratico, cercare di ricreare la sensazione che le persone provavano quando avevano vent’anni, il momento in cui ascoltavano quella musica per la prima volta? È un’impresa folle. E poi, mi piace molto quello che sto facendo adesso”.
I Talking Heads si formarono nel 1975 e debuttarono due anni dopo con l'album "Talking Heads: 77". Negli anni successivi la band diede alle stampe diversi dischi osannati dalla critica, prima di sciogliersi definitivamente nel 1991. Nel 2023 il gruppo si è brevemente riunito per promuovere il 40° anniversario del film-concerto culto "Stop Making Sense", ma ha rifiutato ulteriori proposte di tornare sul palco, incluso - secondo alcune fonti - un’offerta da 80 milioni di dollari avanzata da Live Nation.
Nel 2024 è uscita la compilation tributo "Everyone’s Getting Involved: A Tribute To Talking Heads’ Stop Making Sense", che raccoglie reinterpretazioni di brani iconici della band firmate da artisti come Paramore, Lorde, Miley Cyrus e The National.

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