I Cure hanno annunciato una serie di concerti estivi in Europa per il 2026, accendendo l’entusiasmo sia dei fan storici sia delle nuove generazioni, pronte a immergersi dal vivo nell’universo sonoro di Robert Smith e compagni.
Al momento non è prevista una tappa italiana, ma considerando il legame speciale tra la band e il pubblico del nostro paese, non è da escludere che altre date vengano aggiunte in futuro.
Ecco tutte le date confermate finora:
Il nuovo album
Robert Smith ha recentemente dichiarato che il nuovo disco dei Cure è “virtualmente finito”, mentre un terzo progetto è già in lavorazione. L’annuncio della partecipazione al Rock en Seine lascia intendere che almeno uno dei due lavori potrebbe uscire prima del concerto parigino.
Nel 2024 Smith aveva spiegato: “Ho deciso che non avremmo suonato nulla la prossima estate. La prossima volta sul palco sarà in autunno del prossimo anno”, sottolineando la necessità di completare la produzione prima di tornare in tour.
Lo sguardo è però rivolto anche al futuro: l’obiettivo è mantenere una regolare attività live fino al 2029, anno in cui cadrà il cinquantesimo anniversario del debutto “Three Imaginary Boys” e in cui lo stesso Smith compirà 70 anni.
L’ultimo grande evento live della band è stato un concerto speciale al Troxy di Londra davanti a 3.000 spettatori e trasmesso anche in streaming. La serata celebrava l’uscita dell’album "Songs Of A Lost World", con ospiti d’eccezione tra il pubblico: Billie Joe Armstrong (Green Day), Ed O’Brien (Radiohead), Boy George, Stuart Braithwaite (Mogwai), membri dei Duran Duran, Kevin Shields (My Bloody Valentine) e Pedro Pascal. Il live al Troxy è stato pubblicato come album dal vivo con il titolo "Songs Of A Live World – Troxy London MMXXIV", i cui proventi sono stati interamente devoluti a War Child. Non mancano speculazioni anche su un’eventuale apparizione alla Royal Albert Hall di Londra, nel quadro dei concerti del Teenage Cancer Trust, di cui Smith sarà curatore nel 2026.
Quanto al materiale inedito, Smith ha lasciato intendere che il prossimo album avrà tinte cupe: "Non è certo un disco allegro. Conterrà un vecchio brano che non abbiamo mai inciso, 'It Can Never Be the Same', che una volta si chiamava 'Christmas Without You'. È una canzone sul lutto, che portiamo in giro da anni. Credo che sia arrivato il momento di darle una forma definitiva".
Il ritorno dopo 16 anni
Con "Songs Of A Lost World", il primo album dei Cure dopo 16 anni, ovvero dai tempi di "4:13 Dream" (2008), la band inglese ha raggiunto il primo posto in cinque classifiche Billboard negli Stati Uniti, tra cui Top Album Sales, Vinyl Albums, Top Rock & Alternative Albums, Top Rock Albums e Top Alternative Albums. Inoltre, ha debuttato al numero 4 della Billboard 200, segnando il miglior risultato della band in quella classifica dai tempi di "Wish" nel 1992.
Successivamente i Cure hanno anche pubblicato “Mixes Of A Lost World”, nuova raccolta di remix firmata The Cure, ideata e curata da Robert Smith. Il progetto rielabora le tracce di “Songs Of A Lost World”, l’album che nel 2024 ha riportato la band inglese in vetta alle classifiche internazionali, conquistando il primo posto in quindici paesi.
La compilation include remix inediti realizzati da Four Tet, Paul Oakenfold, Orbital, Mura Masa e altri ancora. L’edizione deluxe offre inoltre reinterpretazioni esclusive firmate da Chino Moreno (Deftones), Mogwai, 65daysofstatic e altri artisti di culto. Tutti i diritti d’autore saranno devoluti a War Child Uk, associazione umanitaria impegnata nella protezione dei bambini colpiti dai conflitti armati.