Pgr - Per Grazia Ricevuta

2002 (Universal)
rock

L’impatto non è dei migliori: la non-copertina del cd, ovvero la scritta disegnata direttamente sulla custodia trasparente, presenta il nome del nuovo “progetto” i componenti del gruppo e la brutta dicitura “ex componenti dei C.S.I. feat. Ginevra Di Marco” che ricorda i tanti cd di musica dozzinale che troviamo sugli scaffali, fatte di collaborazioni fittizie e ricordi tipo “musica dello spot Brillantina Linetti”. La cosa stupisce ancor di più leggendo le fiere dichiarazioni dei nostri che sottolineano la distanza di questi Per grazia ricevuta dai C.S.I..

Naturalmente dopo la “Forma” per fortuna segue la “Sostanza”; quest’ultima più ci deve interessare e dice come il nome stesso, la ‘grazia ricevuta’ a cui si riferiscono i nostri, è sia di origine storica e politica, ovvero il mondo libero di cui godiamo grazie al sacrificio di tante vite umane, che personale, il fatto che il grande Giovanni Lindo Ferretti ha vinto la guerra con il cancro che lo colpì qualche anno fa, segno che la distanza con i C.S.I. non è assoluta e in questo caso non è un male. Dopo la penosa diatriba con Massimo Zamboni che ha causato la rottura di un sodalizio artistico (ma cosa più grave di un’amicizia) che durava da 20 anni, la carriera di questi musicisti, insieme come li conoscevamo, sembrava al capolinea; a far cambiare rotta al destino è stata una magica serata a Montesole (nei pressi di Marzabotto) durante una serata dedicata alle vittime della famosa strage e, come ha ammesso senza falsi pudori lo stesso Ferretti, qualche obbligo contrattuale e un senso di rispetto del cantante verso gli altri che, a suo dire, sono realmente dei musicisti; da qui la nascita di questo nuovo e antico gruppo, i Per grazia ricevuta.

La voglia di staccarsi, musicalmente, dal glorioso passato ha causato la ricerca di una produzione particolare, e così ecco arrivare un pilastro della world-music come Hector Zazou e al mixaggio l’esperto Peter Walsh (recentemente impegnato anche con l’album dei Doves); soprattutto la mano del produttore è tangibile, sia nei suoni che nell’uso della voce di Ferretti, stavolta decisamente a braccetto con Ginevra Di Marco, quest’ultima più protagonista che nelle precedenti prove. Ci troviamo così di fronte a una musica più sinuosa che potente, più raccolta che graffiante, una ritmica legata alla musica africana già dal primo brano “Krisna Pan Miles Davis e Coltrane” (con Piero Pelù ospite nei cori ) che nelle successiva “Tramonto d’Africa”, un canto d’amore doloroso per tutto un continente stritolato dalla storia. Una tetra frase di chitarra ci introduce a “Sorgente d’Asia”, un brano che rimanda al tono raccolto e solenne di “Linea gotica”, con le due voci che vanno a braccetto senza che una prevarichi sull’altra. “Montesole” è dedicata a questa magica serata che ha fatto ritrovare ai nostri l’unità e la volontà d’intenti, ed è anche un brano dedicato all’amore e alla vita molto delicato e dolce. Il ritmo si alza grazie a “Settanta” un brano fortemente dub (e chi l’avrebbe detto che Ferretti avrebbe mai incontrato la filosofia trapattoniana “non dire gatto fuori dal sacco...” ) che precede il pezzo che forse fa venire in mente i suoni dei primi CSI “Ah! Le Monde”, un velenoso e sarcastico attacco ai mezzi di informazione italiani. E’ una musica che si potrebbe definire electro-world, niente riff di chitarra, basso presente ma spesso a intermittenza, voci soffuse o taglienti, ma sempre molto importanti. Si diceva della chitarra, ormai affidata al solo Giorgio Canali, che si fa protagonista realmente in “Blando comando telecomndato”, in maniera ‘grattugiata’ e distorta, ancora una volta nessuna concessione ai cliché e alla pigrizia dell’ascoltatore medio.

Il disco si chiude con due gemme inconsuete, “Come bambino”, che è forse il brano più sorprendente, nonché uno dei più belli, inizia sinuosamente e in maniera discreta per poi cambiare marcia completamente con un ritmo jungle veloce, la voce di Ferretti si fa secca, va a sfumare in un fiume sonoro di effetti e campionamenti. “11 Settembre 2001” è chiaramente ispirato all’attentato avvenuto a New York; un brano da me molto temuto, abituato come sono alla retorica dei commenti, alla speculazione dei potenti e al diluvio di allucinanti immagini sempre meno shockanti più dovrebbero esserlo; i nostri riescono invece nell’impresa di sfuggire la banalità e di usare frasi semplici per descrivere la visione delle vittime e dei soccorritori, vittime anch’esse. Un brano dall’atmosfera onirica, come se avesse voluto fermare l’attimo, mandare al rallentatore gli ultimi secondi di vita degli uomini, una emozione sospesa ma forte, da cuore in gola.

Ciò che fa da trait d’union con le sensazioni già provate in passato è che, quando si viene a contatto con la musica di questi artisti, con i testi e la voce di Ferretti, si ha un’istintiva consapevolezza di trovarsi di fronte a qualcosa di prezioso, un fascino quasi mistico, un momento di isolamento dalla quotidianità; è il fascino del rispetto verso degli artisti che se lo sono sempre meritato, con la qualità e il coraggio di dire cose mai scontate (provate a leggere un’intervista e ve ne renderete conto).

Sui testi di Giovanni Lindo Ferretti ci sarebbe da studiare e dire molto, qui rifugge completamente ogni pericolo di slogan faciloni, cerca come al solito la riflessione sulla condizione umana, riscopre il gusto per le filastrocche, resiste l’amore per la vita, il rispetto per la storia, e la severità tagliente del suo sguardo, che riesce ancora a tradursi in parole che sanno far male o commuovere.

04/11/2006

Tracklist

  1. Krsna, Pan, Miles Davis e Coltrane
  2. Tramonto d'Africa
  3. Sorgente d'Asia
  4. Montesole
  5. Settanta
  6. Ah! Le Monde
  7. Blando Comando Telecomandato
  8. Come Bambino
  9. 11 Settembre 2001

Cccp / Csi sul web

Giovanni Lindo Ferretti
speciali

Giovanni Lindo Ferretti - Giovanni Lindo Ferretti - Canzoni Preghiere Parole Opere Omissioni

Matteo Remitti e Stefano Fiz Bottura realizzano il più completo libro mai scritto sulla figura di Giovanni Lindo Ferretti. Attraverso il percorso compiuto con Cccp, Csi, Pgr e vari progetti solisti, si ricostruisce la biografia del portavoce di una generazione alienata

Fedele alla linea
speciali

Fedele alla linea - Il rockumentario sulla vita di Giovanni Lindo Ferretti

Il racconto della resa cinematografica della biografia del frontman di Cccp e Csi, tra eccesso di rappresentazione e carenza di contenuti

CCCP-CSI
speciali

CCCP-CSI - (In)fedeli alla linea - Ascolta online

Mentre prende il via il tour dei rinati CCCP, ripercorriamo la storia di Ferretti & C. da "Ortodossia" alle metamorfosi CSI, PGR e al ritorno alle origini. Ascolta online

Csi
speciali

Csi - Tabula rasa elettrificata - Quando l'alt-rock italiano espugnò le classifiche

Dai Cccp ai Csi: Ferretti & C., sempre fedeli alla linea, raccolgono le impressioni di un viaggio in Mongolia in un album di rock potente e trascinante, che li proietterà a sorpresa in vetta alla classifica italiana dei dischi più venduti consacrandoli capofila della stagione d'oro dei 90's

Le città d'Europa e i grandi dischi rock
speciali

Le città d'Europa e i grandi dischi rock - 2x4: Sogni di kebab - Ascolta online

Insieme a Massimo Zamboni andiamo a Kreuzberg e scopriamo il legame tra i CCCP e l'immaginario delle case occupate del quartiere più turco di Berlino

CCCP - Fedeli alla Linea
livereport

CCCP - Fedeli alla Linea - Un'onda rossa sulla Capitale

La band di Ferretti e Zamboni inaugura l'edizione 2024 del Rock in Roma

CCCP
livereport

CCCP - Un'ultima gioiosa terapia

L'Ultima chiamata di Ferretti e compagni: un teatro dell'assurdo ancora più potente e magnetico

CCCP
livereport

CCCP - Il punk filosovietico vince su tutte le bandiere, inclusa la propria

Terz'ultimo concerto prima che il sipario cali definitivamente sulla reunion della band emiliana: Piazzola sul Brenta conferma la portata storica dei CCCP rispetto alla musica popolare italiana