And Also The Trees

When The Rains Come

2009 (And Also The Trees) | dark-folk, wave

Stiamo uscendo da un periodo musicale che ha visto i fari puntati sulla scena dark-wave dei primi anni 80, con tante nuove formazioni (gli Interpol fra le migliori) chiaramente ispirate ai suoni di Joy Division e Smiths, band che sono così ritornate prepotentemente al centro dell’attenzione. Questo riflusso ha riportato grande curiosità sui protagonisti di quei giorni, con grande fortuna di coloro che oggi sono ancora in pista, pronti a sbandierare la propria appartenenza a quella scena, cercando di monetizzare quanto non riuscirono a raccogliere in passato.
È un po’ il caso degli And Also The Trees, formazione inglese nata all’alba degli anni 80, inizialmente vicina ai Cure, tanto da riuscire a farsi produrre da Lol Tolhurst uno dei primi lavori ufficiali. Il destino ha riservato alla band inglese un percorso artistico sempre perennemente in secondo piano, anche perché troppo impegnata a seguire le mode, arrivando sovente fuori tempo massimo, e quasi mai con brani memorabili.

Lasciate alle spalle le derive lounge e blues che caratterizzarono i loro dischi pubblicati negli anni 90, oggi gli And Also The Trees tornano ad abbracciare con forza un soporifero dark-folk, rispolverando in chiave acustica alcune composizioni già edite in passato sotto altre vesti.
L’atmosfera è perennemente sommessa, a volte quasi drammatica (“Vincent Craine”), i suoni scarnificati, con pochi strumenti che accompagnano la chitarra di Justin Jones, unico membro originario insieme al cantante Simon Huw Jones, possessore di un timbro vocale che paga un debito fortissimo a Wayne Hussey e che continua a sognare di trovarsi a un incrocio fra Nick Cave, Leonard Cohen e Scott Walker.

“When The Rains Come” è una discesa agli inferi senza grandi sussulti, con le sole “Virus Meadow” e “Candace” in grado di provocare un’impercettibile scossa, e con un regalo finale che assume le vesti dell’inedita title track, la quale non si distacca affatto dal resto del menù.
Le canzoni si susseguono stancamente, quasi non si volesse disturbare l’ascoltatore con improvvisi colpi di genio, e i ritmi sono spesso così lenti da rendere “When The Rains Come” un disco troppo autunnale per essere distribuito nel bel mezzo della bella stagione. A meno che non siate degli inguaribili pessimisti.
Solo per fan maniaco-completisti e per onnivori curiosi. 

(21/08/2009)

  • Tracklist
  1. Virus Meadow
  2. Dialogue
  3. Fighting In A Lighthouse
  4. Mary Of The Woods
  5. Jacob Fleet
  6. Candace
  7. Mermen Of The Lea
  8. The Dust Sailor
  9. The Street Organ
  10. Vincent Craine
  11. Stay Away From The Accordion Girl
  12. There Was A Man Of Double Deed
  13. A Room Lives In Lucy
  14. When The Rain Comes
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