Bastion

Bastion

2009 (Interregnum) | drone, ambient, elettroacustica

Reduce dall’ottimo exploit di “Heavy Electronic Pacific Rock”, Valerio Cosi unisce le sue forze con Jukka Reverberi (Giardini di Mirò) per dare vita al progetto Bastion.

L’album omonimo esce per la norvegese Interregnum ed è un discreto esempio di oscura ambient-noise contaminata con sprazzi di free-jazz e droni asfissianti. Tuttavia, questo potrebbe essere tranquillamente definito come un lavoro – qualitativamente e contenutisticamente - bifronte, visto lo stacco piuttosto netto che si riscontra tra le prime e le ultime due tracce.

Nella prima parte, infatti, dopo il drone fluorescente di “OHM” (pensate alle “armonie ultraviolette” di Tim Hecker mescidate con picchi di frequenze stordenti in modulazione ondulante), con “69, Blau Und Weiss” i due sembrano voler fare concorrenza ai KTL più impenetrabili, pur senza raccogliere molto in termini di visionarietà.

In questi territori, infatti, Valerio e Jukka, pur ottenendo risultati rispettabili, non riescono a evitare alcune lungaggini; si aggiunga, poi, che certe inclinazioni sperimentali non fanno altro che lasciare intatta la scorza sonora di partenza. Insomma: lì dove si ravvisa movimento, in ultima istanza c'è solo la dilatazione piuttosto prevedibile di un unico nucleo sonoro

Molto meglio, invece, la seconda parte, dai toni relativamente più rilassati (le texture informali di “Dancing Bones” con fantasmatici fendenti di sax), con le atmosfere ultraterrene della splendida messa “Red Star”, in bilico tra Popol Vuh, Alice Coltrane e il cosmic-jazz di Sun Ra.

In ogni caso, un matrimonio da seguire con interesse.

(16/01/2009)

  • Tracklist
1. OHM
2. 69, Blau Und Weiss
3. Dancing Bones
4. Red Star


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