L'inarrestabile smania di pubblicare album, che da tempo contraddistingueva la carriera solista di Omar Rodriguez-Lopez, pare ora essersi definitivamente estesa all'esperienza Mars Volta, che ad un anno di distanza da “The Bedlam In Goliath” consegna alle stampe il suo quinto full-lenght, il quale potrebbe quasi essere scambiato per una raccolta di scarti del suddetto – che ne avrebbero di certo appesantito ulteriormente la mastodontica mole. Lo testimonia anche la qualità di alcuni brani un poco autoreferenziali ("Desperate Graves", il furibondo singolo di lancio "Cotopaxi", "Copernicus"), che invece di riproporre in nuova guisa la camaleontica formula del gruppo ne segue le orme senza troppo sforzo.
La ballata introduttiva "Since We've Been Wrong" e la delicata atmosfera neo-folk/progressiva di "With Twilight As My Guide" sono gli unici due momenti convincenti (e perché no, emozionanti) di una release che si divide tra buon mestiere – carattere vincente della formazione, ad oggi mai del tutto fallimentare – e l'accidia artistica di chi, pur non avendo reale necessità di vendere altri dischi, desidera nutrire in tutta fretta la propria discografia, far sentire una "presenza scenica" costante al suo pubblico. Si spera di tutto cuore che “Octahedron” sia solo un gradino minore dell'inusuale storia musicale di Rodriguez-Lopez e soci e del talento di un gruppo del quale non è (ancora) il caso di dubitare.
03/08/2010
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