Non ho mai apprezzato più di tanto i Wolves In Throne Room e questo “Malevolent Grain” non mi farà di certo innamorare di loro.
Comunque, sia, il quartetto composto da Nathan Weaver (chitarra, voce), Will Lindsay (chitarra), Ross Sewage (basso) e Aaron Weaver (batteria) – sospeso tra black-metal e atmosfere epico-malinconiche – in questi ventitré minuti scarsi taglia esattamente a metà il nocciolo della sua ispirazione, presentandoci due brani che guardano al cuore pulsante del loro sound da due direzione completamente opposte.
Da un lato, quindi, l’incedere eroico e fatalista di una poco appetibile “A Looming Resonance”, che si crogiola in un romanticismo degenerato e incurabile, assalendo la fortezza del post-rock con i soliti crescendo infuocati, anche se trasfigurati in un tempestoso shoegaze-act che va a morire tra tonfi marziali.
Sul versante opposto, una più interessante e coinvolgente “Hate Crystal”, dieci minuti di glorioso, metallico martirio black, una corsa sfrenata verso nessun-dove che la voce sanguinante veleno rende un’esperienza ancora più drammatica, fino a trascolorare in qualcosa di prodigiosamente celestiale.
Vedremo se “Black Cascade” (nuovo album previsto per marzo) saprà finalmente mettere in piedi qualcosa di realmente interessante. Qualcosa che me li faccia finalmente apprezzare a dovere…
08/02/2009
Ritorno poco convincente per la compagine black-metal americana
Terzo capitolo della trilogia sulla spiritualità della natura del Nord Ovest americano per la band dei fratelli Weaver
L'inattesa virata dei fratelli Weaver, beniamini del nuovo black-metal americano
La band dei fratelli Weaver si apre a tematiche eteniste proprie della tradizione black metal scandinava
Settimo album per i fratelli Weaver, dopo quattro anni d'attesa
Il trio portoghese prosegue il cammino con macchina da guerra alimentata a motorik metal
La creatura guidata da Benjamin Gibbard torna nel circuito indipendente e risolleva il capo
La cantautrice statunitense cambia pelle, tra r&b alternativo e chitarre shoegaze
Tradizione e innovazione si incontrano nel nuovo album del folksinger
La band americana preferisce esplorare piuttosto che arrivare a destinazione
L’ebbro garage-blues della band di Weymeswold
Una solida conferma per il progetto prog-jazz milanese
Quattordici tracce alt-rock per riscrivere la storia della navigata formazione emiliana