Zach Hill

Face Tat

2010 (Sargent House) | avant-rock, new wave

Con il gruppo madre in stand-by (gli Hella), l'iperattivo Zach Hill dà un seguito al suo primo full-length solista ("Astrological Straits"), con "Face Tat", una galleria di stereotipi che spazia dalla tropicalia ("Memo To The Man") al neo-soul ("The Primitives Talk"), persino al thrash metal ("Total Recall") e a una sorta di jungle quasi-virtuosistica ("Gross Sales" e "Jackers"). Hill suona più convincente, o se non altro meno farraginoso, in escursioni techno-punk in stile Alec Empire come "The Sacto Smile" e in valanghe new wave come "Green Bricks". Diligente, e a suo modo addirittura dotta, prova di forza, con un drumming più sofisticato che fa da sottofondo inerme, un supporto pseudo-intellettuale che quasi rinnega le sue radici noise-core. Eppure, nonostante i molti limiti che spesso si traducono in brani-riempitivi (e non brani-studio), suona come un agglomerato che si focalizza come non mai sul groove sballato: una contraddizione di una certa efficacia. Partecipazioni degli amici Deerhoof, Devendra Banhart, Prefuse73.

(09/01/2011)

  • Tracklist
  1. Memo To The Man
  2. The Primitives Talk
  3. Ex - Ravers
  4. The Sacto Smile
  5. Green Bricks
  6. House OF Hits
  7. Jackers
  8. Burner In The Video
  9. Dizzy From The Twins
  10. Gross Sales
  11. Total Recall
  12. Face Tat
  13. Second Life
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