Pulsazioni meno vibranti e profonde assecondano fin da subito un climax di fondo mediamente più inquieto e asciutto. A rimarcare questa nuova veste armonica, è l’introduttiva “Once We All Agree”, in cui Blake mette ulteriormente a nudo le proprie emozioni, lasciandole decantare su pochi tasti e basse ripartenze eccessivamente (auto)commiserevoli. Lo stesso dicasi della conclusiva “Enough Thunder”, che chiude un cerchio tratto con poca convinzione. Ben altro discorso merita invece la sfuggente diramazione timbrica di “We Might Feel Unsound”, nella quale è un acceso vespaio ritmico ad accompagnare la lieve melanconia vocale del timido electro-writer inglese. Mentre l’immensa “A Case Of You” di sua maestà Joni Mitchell è solo reinterpretata con troppa fretta e senza la minima personalizzazione. Così Blake scivola al centro del piatto nel comodo riempitivo di turno, prima di disorientare i timpani e l’anima con “ritrovata” maestria nella cyber-tronica coda di “Not Long Now”.
17/10/2011
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