Il rapporto tra James Blake e il formato Ep è sempre stato un po’ complicato e dai risultati altalenanti. A tale riguardo, basterebbe prendere in considerazione il mediocre “Enough Thunder”, prodotto a cavallo tra prove superlative come l’album omonimo e “Overgrown”, di fatto le gemme della sua carriera. Insomma, Blake pare quasi sfruttare questo formato per adattare al meglio qualche B-side rimasta nel cassetto o scartata senza troppa convinzione. Nel mezzo, scelte incomprensibili come quella di lasciare fuori da tutto singoli-capolavoro come “If The Car Beside You Moves Ahead”. Soluzioni che cozzano con la proverbiale meticolosità dell’electro-writer inglese, ma tant’è.
“Before” raccoglie comunque 4 canzoni con cui esaudire i mai spenti desideri dancefloor, quindi riprendere e omaggiare i primi tempi da dj, ma soprattutto “avere finalmente la sicurezza di inserire la voce sopra ritmi dance”, come egli stesso ha dichiarato. E infatti la title track sembra uscita da un disco dell’amico Jamie XX: refrain appiccicoso, quattro quarti e crescendo soul a intendere un sentimento di rinascita post-pandemia, con il video girato durante il lockdown che dice tutto.
Più spigolosa e meno immediata “Do You Ever”, a metà tra r’n’b e dubstep. Mentre la conclusiva “Summer Of Now” riporta il songwriter londinese sulle proprie praterie: introspezione a pacchi, pause all’organo e cambio di rotta con vocina filtrata alla Burial, alternata a sua volta al cantato soave e profondo. Con la sopracitata title track, di certo il momento migliore del lotto.
“Before” segnala dunque un James Blake complessivamente ancora in forma, anche se resta inspiegabile per l’ennesima volta l’assenza di singoli lanciati poco prima: “You’re Too Precious” e la commovente “Are You Even Real”, quest’ultima tra le canzoni più belle mai scritte da Blake.
07/12/2020
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