SONS AND DAUGHTERS - Mirror Mirror

2011 (Domino)
art-pop

Cambiano pelle quasi totalmente gli scozzesi Sons And Daughters. Eredi di una tradizione cittadina fieramente indie-pop, che dai Wake arriva ai Vaselines, passando per i Pastels, fino al glam-disco intellettualizzato dei Franz Ferdinand, i quattro di Glasgow per il loro terzo album hanno deciso di affidarsi alle cure svecchianti di Keith McGivor, produttore elettronico dagli spiccati orientamenti dance.

I risultati di “Mirror Mirror”, abbastanza distanti nel complesso dall’apprezzabile “The Gift“, colpiscono per il loro minimalismo coldwave notturno e concettuale, segnato da synth reticolari e geometrie curiosamente motorike, in bilico tra certi eroici esperimenti sheffieldiani d’antan e un retrofuturismo anni Novanta da feticisti del suono elettronico d’epoca più stilizzato.

Malgrado il tentativo di sperimentare e decostruire la propria immagine sonora con ardita temerarietà costituisca in sé un proposito artisticamente apprezzabile, quello che manca al gruppo in questa nuova prova è una collezione di brani all’altezza del progetto proposto. In questo senso non aiuta la voce poco duttile e ingessata del chitarrista Scott Paterson (forse la sua peggiore prestazione è propria quella regalata nel singolo “Breaking Fun”), spesso in duetto con la talentuosa Adele Bethel (che pare anch’essa in evidente affanno mentre tenta di scalare la melodia contorta e sforzata di “Axed Actor”).

L’idea generale che trapela dal lavoro è quella di un campionario di scampoli sonori e intuizioni compositive scollegate fra di loro (ad eccezione dell’ottima “Orion”, di “Rose Red” e di “The Model”, non a caso più nelle corde stilistiche dei “vecchi” Sons And Daughters), con frasi smozzicate di chitarra o schegge di sintetizzatore rabberciate senza trama o sviluppo narrativo, come frammenti di una pellicola vintage-horror non ancora completata dai suoi stessi autori (quest’impressione si rafforza al cospetto di brani come “Bee Song”, “Ink Free” o “Silver Spell”).

Alla fine la pioggerella serale che bagna l’ineffabile “The Beach” mima il suono desolato di un’occasione sostanzialmente gettata alle ortiche. Come si suol dire in questi casi: una pacca sulla spalla e sarà per la prossima…

23/06/2011

Tracklist

  1. 1. Silver Spell
  2. 2. The Model
  3. 3. Breaking Fun
  4. 4. Orion
  5. 5. Don't Look Now
  6. 6. Ink Free
  7. 7. Rose Red
  8. 8. Axed Actor
  9. 9. Bee Song
  10. 10. The Beach

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