Dinosaur Jr.

I Bet On Sky

2012 (Jagjaguwar) | alt-rock

Diciamocela tutta: alla fine cosa ci resta di tutte le strombazzatissime rock-band reunion di vecchie glorie stantie ?
Un mega tour mondiale promosso in grande stile, con biglietti d’ingresso spesso costosissimi, entusiasmo dei fan alle stelle, recensioni sin troppo benevole e compiacenti, magari pilotate ad arte dalla label di turno.
L’album, pubblicato ad hoc, con grande dispiegamento di energie (anche economiche), si riduce spesso ad essere una prevedibile raccolta di successi accompagnata da tre o quattro inediti, i quali puntualmente impallidiscono al confronto con le hit del passato.
Poi, rapidamente, la band risorta ritorna nell’oblio, lasciando un bel po’ di denaro nelle tasche dell’entourage, e un malcelato senso di fregatura nei fan, anche quando, ad essere promosso, è materiale inedito (che ne pensate, sinceramente, di “Zeitgeist”“Oceania” ?).

Nel 2007 eravamo certi che il ritorno dei Dinosaur Jr. si sarebbe rivelato una delusione epocale, anche perchè già “Without a Sound” (1994) ed “Hand It Over” (1997) si dimostrarono ampiamente sotto lo standard rispetto alle meraviglie risalenti al primissimo periodo della band.
Sembrava inevitabile la fine della storia, anche per i contrasti sempre più stridenti tra Lou Barlow (basso e voce) e J Mascis (chitarre e voce), che assieme al batterista Murph formano la line-up del trio americano.

Il nostro primo pensiero, cinque anni fa, fu cercare di interpretare i misteriosi motivi di tale ritorno; temevamo che i Dinosaur potessero riuscire persino a rovinare il ricordo dei giorni migliori: per fortuna ci sbagliammo.
“Beyond” si rivelò lavoro assolutamente sublime, a conti fatti uno dei loro migliori, basti riascoltare l’assolo di “Pick Me Up” o il brano d’apertura, “Almost Ready”, un vero instant classic. Poteva trattarsi di qualche buon pezzo rimasto nei cassetti per diversi anni, ritirato fuori al momento opportuno dopo la riappacificazione, ed invece due anni più tardi ecco un nuovo album dal passo sicuro: “Farm”.

Dopo l’insperata doppietta, si può pretendere un tris all’altezza ? Ci puoi scommettere sul cielo! Gli abituali intro di chitarra, e gli altrettanto caratteristici solo finali (il primo singolo “Watch The Corners, la successiva “Almost Fare”), lanciano l’album alla grande, con la voce stentata e indolente, ma assolutamente inconfondibile, di Mascis che completa quello che da quasi tre decenni è un vero e proprio trademark.
Occhio al feeling rock di “Pierce In The Morning Rain”, che si impone in un set di brani tendenti al melodico – malinconico (esemplare in tal senso “Stick A Toe In”), al solito omaggio a Neil Young (la conclusiva “See It On Your Side”), ma in maniera inattesa una delle vette della tracklist è di Barlow, “Recognition” (ma firma anche la ritmata “Rude”, posta a metà selezione), una confessione che suona come una rivendicazione da parte del bassista, il quale incentra il testo sulla propria volontà di essere rivalutato dopo che Mascis lo mise alla porta all’indomani della pubblicazione di “Bug”.

Un testo straordinariamente rivelatore che spiega come J e Lou siano tornati a lavorare insieme, rispettandosi a vicenda. “I Bet On Sky” è un lavoro più di mestiere che non di ispirazione, ma questo non è mai necessariamente un male, certo non quando gli artigiani si chiamano Dinosaur Jr., in grado di dimostrare una volta di più quanto una lunga carriera non debba necessariamente avere strascichi patetici.
Se poi ascoltando le dieci nuove tracce ci si ritrovasse a vagare indietro nel tempo, al sound di “Freak Scene” ed “Out There”, ciò risulterà un’attestazione di modernità stilistica, piuttosto che inconcludenza da auto - plagio.

Mille volte meglio i Dinosaur Jr. che suonano per l’ennesima volta come sé stessi, piuttosto che rincorrere in maniera ridicola e forzata  le mode del momento.
Ve li immaginereste J, Lou e Murph agitarsi su monocordi drone-rock, oppure dedicarsi alle ultime frontiere dell’alt-electronic? Teniamoceli come sono, ci conviene così.

***

Let’s face it, what do have been getting out of highly boom basted reunions?

An overpaid concert ticket, with sloppy live performances at best, a new album which turns out to be a greatest hits with 3-4 new songs as fillers, maybe a decent single, hoorays by the fans, then the reborn band slowly going back into oblivion with lots of newly filled-up pockets.

The dollar logic, if it can sell again, let’s do it (“Oceania”, anyone?).

 

Well, I be damned if that’s not what I expected in 2007 out if an improbable new Dinosaur Jr. album.

After all, their last album, “Hand It Over” (1997) was by far their worst and did not seem to leave any room for an appeal.

Oh boy, was I wrong!

Their return after a 10 years hiatus with “Beyond” was nothing short of spectacular, just listen again the 3 minutes Mascis solo in “Pick Me Up”, or the amazingly groovy opening track, “Almost Ready”.

Well, well, that’s it: Mascis still had a little trick down his sleeves, but that got to be it.

Uhm, not quite so.

Two more years and another stunner, “Farm”, comes to light, with awesome sound and only just a slight less sense of pleasant surprise than with “Beyond”.

Yes, the guys can do it twice, how about three?

You can bet it on sky they can!

 

With their 15-30 minutes guitar intros, Mascis songs start off the marks in the usual amazing way. Highlights the opening track, followed by the first single, “Watch The Corners”, and the rocking “Pierce The Morning Rain”.

Amazingly enough though, this time around is Barlow to kick in with the real winner of the album, “Recognition”,  with the striking contrast between Lou’s gentle voice and the crazy drive of the guitar-bass combo.

“I Bet On Sky” may sound a bit like craftsmanship rather than inspiration, but that’s not as bad as it sound.

 

Dinosaur Jr. are real artists that have shown once again how having a long career does not necessarily mean became pathetic.

If listening at the new songs may sometimes bring you back for years to their first albums, that’s more of an homage to their trademark than self-plagiarism.

And even then, I’d rather have Dinosaur Jr. sound like Dinosaur Jr., than getting the horrible sense that an old artist is running after the contemporary fashion sounds.

That’s to say, I cannot even start thinking of J & Lou getting into drone or alt-electronic… sounds familiar?

(24/09/2012)

  • Tracklist
  1. Don’t Pretend You Didn’t Know
  2. Watch The Corners
  3. Almost Fare
  4. Stick A Toe In
  5. Rude
  6. I Know It Oh So Well
  7. Pierce The Morning Rain
  8. What Was That
  9. Recognition
  10. See It On Your Side
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