GARBAGE - Not Your Kind Of People

2012 (Stunvolume)
electro-pop-rock

Nell’ultimo anno si è parlato parecchio del produttore Butch Vig, come non accadeva da tempo, prima grazie all’acclamato e premiatissimo ultimo lavoro dei Foo Fighters e poi per il ventennale di “Nevermind“, l’album cui il suo nome rimarrà indissolubilmente legato. Non c’era momento migliore, insomma, per tirar fuori dalla naftalina il suo multimilionario giocattolo discografico, i Garbage, ormai in stand-by da ben sette anni (senza contare la raccolta “Absolute Garbage”, passata comunque in sordina anche per via dell’inesistente promozione da parte del gruppo).

A Shirley Manson non dev’essere sembrato vero; nonostante sia sempre stata una tra le rockstarpiù carismatiche degli ultimi due decenni la sua carriera solista stentava non solo a decollare, ma letteralmente a iniziare. L’album cui stava lavorando negli ultimi anni, in compagnia di artisti come Paul Buchanan e Rivers Cuomo, non piacque affatto alla Geffen che lo scartò bollandolo come troppo dark e poco radiofonico.

Stanchi delle ingerenze delle major, stavolta i Garbage hanno deciso di fare tutto da soli e per realizzare il loro quinto album hanno fondato una loro casa discografica, la STUNVOLUME. Tuttavia la maggior indipendenza artistica non li ha certo spinti a sperimentare e rinnegare il loro stile, perché come lascia intuire il nuovo singolo “Blood For Poppies” (passo reggaeggiante e chitarre distorte a contorno di un ritornello killer), i quattro non hanno rinunciato nemmeno stavolta alla naturale immediatezza che li ha sempre contraddistinti.

“Not Your Kind Of People” suona addirittura come una summa di tutto ciò che i Garbage hanno rappresentato durante il loro fortunato decennio di attività (dagli esordi indie-rock al pop più laccato) e prende giusto un po’ le distanze da quel rock crudo e spartano che contraddistingueva il precedente “Bleed Like Me” – e di cui ne è rimasta traccia solo nella tirata “Man On A Wire”, che in quell’album sarebbe stato uno dei pezzi migliori.

Gli arrangiamenti dei nuovi brani sono, infatti, nuovamente curatissimi e stratificati, con un ritorno preponderante dell’elettronica a conferire maggior tridimensionalità e distorsione al sound del gruppo: a tratti i quattro si fanno prendere un po’ troppo la mano, come nel battito dell’iniziale “Automatic Systematic Habit” (al limite dell’electro-dance) e col pacchiano synth dal retrogusto balcanico su cui è costruita “I Hate Love”, che non sarebbe dispiaciuto all’ultima Lady Gaga. Recuperano bene, però, nell’assalto di “Battle In Me”, aggressiva e frastagliata da ruggenti break elettronici, e nel trip-pop ammaliante di “Sugar”, in cui la rossa scozzese torna a flirtare con gli ascoltatori come ai tempi di “Queer”.

È l’unico momento pacato davvero riuscito dell’album, perché la curiosa title track, un lento lisergico a tinte spy che si trasforma via via in una corale ballatona anni 60, stenta a decollare nonostante la lunghezza – e anche la conclusiva “Beloved Freak”, più convenzionalmente romantica e arpeggiata, non riesce ad andare oltre la piacevolezza. Tuttavia, in un gioco di alti e bassi che sembra essere l’involontario leit motiv del nuovo album, ci si ritrova a drizzare le orecchie di fronte al tiro di brani quali “Big Bright World”, “Felt” e l’ottima “Control”, sporcata di blues, tutt’altro che facilmente piacioni e in cui i Garbage ritrovano finalmente quell’energia intrisa di adolescenziale malinconia che aveva contraddistinto i loro momenti più memorabili.

È uno strano disco, “Not Your Kind Of People”: imperfetto, eppur migliore delle ultime due prove, somiglia totalmente ai loro titolari ma senza suonare pretenziosamente celebrativo, e anche nei momenti meno riusciti suona comunque onesto. Non vi è troppa smania di dover stupire o scalare le classifiche, e ha anche il pregio di non dilungarsi troppo. Gli ex-adolescenti della generazione X probabilmente apprezzeranno, quelli attuali, casomai decidessero di dar loro una chance, potrebbero stupirsi della vitalità di questi cinquantenni (quasi, nel caso della signora Manson).

08/05/2012

Tracklist

  1. 1. Automatic Systematic Habit
  2. 2. Big Bright World
  3. 3. Blood For Poppies
  4. 4. Control
  5. 5. Not Your Kind Of People
  6. 6. Felt
  7. 7. I Hate Love
  8. 8. Sugar
  9. 9. Battle In Me
  10. 10. Man On A Wire
  11. 11. Beloved Freak

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