Toshimaru Nakamura + Ken Ikeda + Tomoyoshi Date

Green Heights

2013 (Baskaru) | electroacoustic, abstract-impro

Toshimaru Nakamura è un autentico guru dell'elettronica sperimentale contemporanea. Pioniere e protagonista dell'onkyokei – la risposta giapponese all'abstract-impro nostrana – inventore della cosiddetta no-input mixing board (vittima di plurime imitazioni), collaboratore di gente come Keith Rowe e David Sylvian (fondamentale il contributo suo e di Otomo Yoshihide alla svolta di “Manafon”) e fra i primissimi a creare un ponte fra le branche orientale e occidentale della cosiddetta free improvisation. Un vero e proprio mostro sacro, che ama da sempre interfacciare le proprie trame sonore con altri musicisti, caratteristica quest'ultima che ha contribuito a rendere la sua produzione sempre più eterogenea e vasta.

Per quello che è il suo terzo autografo sul 2013, la scelta è ricaduta su due connazionali: Ken Ikeda, sound designer che ha pubblicato una manciata di bei dischi per Touch e Spekk, e Tomoyoshi Date, metà di quegli Illuha che quest'anno avevano già firmato lo splendido “Interstices”. Il range sonoro del dialogo fra i tre si colloca in quella frangia dell'improvvisazione elettroacustica situata a metà fra ambient e abstract: concretismi e campionamenti si issano su tele dissolventi ricamate con finezza. La natura improvvisata del set appare evidente dal continuo divenire della materia sonora, nonché dalla mancanza di quella ricerca del sublime che avrebbe reso naturale associare “Green Heights” alle pennellate limpide del Taylor Deupree più organico.

Tre suite, due delle quali a loro volta scomposte in due metà, compongono quindi un disco vicino semmai alle esperienze di David Sylvian nel mondo delle installazioni multimediali, da “Naoshima” all'ultimo live set con Fennesz e Mathieu a nome Kilowatt Hour. In “Balcony I” interferenze quasi glitch solcano i primi dieci minuti, sovrastando le campane che vanno a comporre il fondale sonoro, prima di trasformarsi in dissonanze amorfe nell'atarassia della seconda parte. “Balcony II” è il trionfo della componente organica: Date prende il controllo delle operazioni puntando su field recordings e languide note in estensione, in quello che è forse l'acquerello più riuscito dei tre. Più lunga e complessa è “Balcony III”, pura abstract-impro similare agli ultimi Main per la prima metà e immersione non troppo riuscita in un'anacronistica musique concrète per il quarto d'ora della seconda.

“Green Heights” scorre volentieri, si lascia ascoltare conducendo in un mondo suggestivo per quanto non particolarmente intenso o evocativo, ma riesce appieno nell'intento – da molti perseguito senza successo – di conciliare asperità e atmosfera. Trattasi a conti fatti di una conferma, sebbene non particolarmente brillante, della maestria e della polivalenza artistica di Nakamura e del talento dei suoi due più giovani connazionali, in grado di adattare le loro raffinatissime e ricercate pennellate alla più dinamica forma dell'improvvisazione. Doti non certo comuni a tutti.

(05/11/2013)

  • Tracklist
  1. Balcony I -α
  2. Balcony I - β
  3. Balcony II
  4. Balcony III - α
  5. Balcony III - β
Toshimaru Nakamura + Ken Ikeda + Tomoyoshi Date on web


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