EYELESS IN GAZA - Original Albums Collection

2014 (Cherry red)
new wave

Il buon Martyn Bates, insieme al suo compagno d’avventure musicali Peter Becker, non è mai stato particolarmente fortunato con la sua creazione Eyeless In Gaza (nome preso in prestito da un famoso romanzo di Aldous Huxley), durante tutta la prima metà degli anni Ottanta. La critica americana, in particolar modo, non è mai stata tenera con loro, sebbene Bates e Becker potessero contare su un piccolo seguito di fedelissimi qui in Europa. Lo status di “cult band” se lo sono guadagnato a posteriori, quando ormai il duo era sciolto. A conti fatti, gli Eyeless In Gaza non erano assolutamente da buttare, anzi, a loro le qualità e il coraggio non mancavano. Il loro maggiore pregio fu quello di essere particolarmente originali rispetto a tanti altri gruppi di quel periodo. Magari musicalmente non erano eccezionali, ma di sicuro, riuscivano a (non) copiare meglio di altri. La Cherry Red (che fu l’etichetta che li scoprì, ai tempi) ha pensato bene di riordinare tutte le loro prime registrazioni in questo ottimo box riassuntivo di ben 4 cd.

“Photographs As Memories” (1981) fu il loro primo album, destinato a rimanere come il loro capolavoro e archetipo di tutto ciò che Bates e Becker produrranno in futuro (ripetendosi purtroppo parecchie volte, senza dire granché di nuovo). “Seven Years” è il loro “anthem” per eccellenza, un misto di salmo mediorientale e un’incalzante ballata indie-folk. “Fixation” e “No Noise” sono due nenie notturne chiaramente influenzate dai Suicide, sebbene il risultato sia più rassicurante che angoscioso. I climi decadenti degli Ultravox! di “Looking Daggers” e il synth-pop alla Soft Cell di “Clear Cut Apparently” sono i loro esperimenti in chiave prettamente new wave. Il funk industriale alla Clock Dva di “John Of Patmos”, la stramba melodia alla Cars di “A Keepsake” e il “meta-rock” in miniatura di Bill Nelson in “Knives Replace Air” rappresentano lo zenith del disco.

“Caught In Flux” (1981), uscito a pochi mesi di distanza dal primo Lp, risulta un episodio interlocutorio, dato che riprende le stesse tematiche del disco precedente, senza aggiungere grosse novità. Fanno eccezione la melodia minimalista di “Scale Amiss”, la spigliata “The Decoration” (molto vagamente Neu!), la melodia spaziale di “Half-Light” e l’eterea “Every Which Way”. Pure nell’Ep allegato alle prime stampe in vinile dell’album, “The Eyes Of Beautiful Losers”, c’è poco da menzionare. La produzione di John A. Rivers (che in seguito lavorerà con i Love And Rockets e i Dead Can Dance) è assolutamente impercettibile.

Il periodo di stasi creativa continua con “Drumming The Beating Heart” (1982), dove si fanno ricordare solo lo strumentale “Dreaming At Rain” e la melodrammatica “One By One”. “Pale Hands I Loved So Well” (Uniton 1982), solitamente bistrattato dalla critica ufficiale, è in realtà il disco che contiene alcuni dei loro arrangiamenti più bizzarri (“Warm Breath”, “Blue Distance”, “Sheer Cliffs”), tanto da fare invidia a quelli dei Legendary Pink Dots.

Il box si chiude con un consueto cd di rarità, che per fortuna non contiene solo riempitivi. Sono qui inclusi i brani più salienti della raccolta “Back From The Rains” (Cherry Red 1986) e i tre ruvidi brani dei primo singolo “Kodak Ghosts Run Amok” (1980). Nel folto mucchio, si fanno notare le gemme melodiche di “Scent On Every Air”, “Drumming The Beating Heart” (uno dei capolavori di Bates), “You Frighteen” e l’esperimento elettronico di “Three Kittens”. “Invisibility” e “The Feeling’s Mutual” suonano come una curiosa variante lo-fi del synth-pop degli Human League. Ottimo è il livello di masterizzazione di Alan Wilson, ma assai scarso di note (praticamente inesistenti) il libretto accluso.

26/08/2014

Tracklist

  1. Cd 1
  2. 1. Photographs As Memories
  3. 2. Seven Years
  4. 3. Fixation
  5. 4. Looking Daggers
  6. 5. From A to B
  7. 6. Clear Cut Apparently
  8. 7. Speech Rapid Fire
  9. 8. John of Patmos
  10. 9. Knives Replace Air
  11. 10. Faceless
  12. 11. In Your Painting
  13. 12. A Keepsake
  14. 13. Whitewash
  15. 14. No Noise
  16. Cd 2
  17. 1. Caught In Flux/The Eyes Of Beautiful Losers Ep
  18. 2. Sixth Sense
  19. 3. Point You
  20. 4. Voice From The Tracks
  21. 5. Scale Amiss
  22. 6. The Decoration
  23. 7. Continual
  24. 8. Soul On Thin Ice
  25. 9. Rose Petal Knot
  26. 10. Skeletal Framework
  27. 11. See Red
  28. 12. Half-light
  29. 13. Every Which Way
  30. 14. The Eyes of Beautiful Losers
  31. 15. Still Air
  32. 16. Out from the Day-to-Day
  33. 17. True Color
  34. 18. Keynote Inertia
  35. Cd 3
  36. 1. Drumming The Beating Heart
  37. 2. Transience Blues
  38. 3. Ill Wind Blows
  39. 4. One by One
  40. 5. Picture the Day
  41. 6. Dreaming At Rain
  42. 7. Two
  43. 8. Veil Like Calm
  44. 9. Throw a Shadow
  45. 10. Pencil Sketch
  46. 11. At Arms Length
  47. 12. Light of April
  48. 13. Before You Go
  49. 14. Pale Hands I Loved So Well
  50. 15. Tall and White Nettles
  51. 16. Warm Breath, Soft and Slow
  52. 17. Blue Distance
  53. 18. Sheer Cliffs
  54. 19. Falling Leaf/Fading Flower
  55. 20. Lies of Love
  56. 21. To Ellen
  57. 22. Pale Saints
  58. 23. Letters to She
  59. 24. Light Sliding
  60. 25. Big Clipper Ship
  61. Cd 4
  62. 1. Recollections and Rarities
  63. 2. Scent On Evening Air
  64. 3. Drumming the Beating Heart
  65. 4. You Frighten
  66. 5. Through Eastfields
  67. 6. Three Kittens
  68. 7. Jane, Dancing
  69. 8. Invisibility
  70. 9. The Feeling's Mutual
  71. 10. Everpresent
  72. 11. Dusky Ruth
  73. 12. Others
  74. 13. China Blue Vision
  75. 14. Kodak Ghosts Run Amok
  76. 15. Plague of Years
  77. 16. Taking Steps
  78. 17. Avenue With Trees

EYELESS IN GAZA sul web