Fabio Orsi

Qui Vicino

2014 (Silentes) | ambient-drone

Il tarantino Fabio Orsi non ha ormai bisogno di particolari presentazioni, dato che è divenuto, in appena dieci anni di attività, uno dei più noti musicisti italiani in ambito di certa musica elettronica post-industriale, vale a dire quella che, a partire dalla seconda metà degli anni Ottanta, ha spostato l'accento dal rumorismo puro (e spesso fine a se stesso) a trame elettroniche più sofisticate e ambientali, spesso sposandole con musiche etniche e tribali (si vedano i casi di Zoviet France, O Yuki Conjugate, TUU, Trance Mission).

Tale genere è stato ora rbattezzato "ambient-drone", ma la sostanza cambia di poco. Fabio Orsi, che da qualche tempo si è stabilito stabilmente a Berlino, è assai abile a manipolare il suono degli strumenti, fino a farli suonare come un qualcosa di assolutamente differente (in pratica, riprocessa elettronicamente varie fonti sonore, in particolare quella della chitarra), raggiungendo un provvisorio apice artistico con il triplo "The New Year Is Over" (Silentes 2012).

Non fa eccezione per il suo "modus operandi" questo nuovissimo "Qui Vicino", che rappresenta (conti alla mano) il suo ventesimo lavoro solista, se si escludono collaborazioni varie e una marea di svariati Ep e singoli. Registrato alla fine dello scorso anno, questo lavoro viene dedicato dall'autore alla memoria di suo padre e viene presentato con un bel libro fotografico in bianco e nero formato A4, realizzato anche esso da Orsi. Immaginiamo che la musica dell'unico lungo brano contenuto nel cd faccia da commento a quelle fotografie dal sapore crepuscolare. La musica è in effetti cupa e solenne, fatta di rintocchi e riverberi e del tutto immersa in una fitta foschia.

Le variazioni, come da copione, sono poche, ma riescono comunque a funzionare a dovere, destando la nostra attenzione. Spesso, parlando dello stile di Orsi, si è fatto il paragone dei Labradford o degli Stars Of The Lid. A ben vedere, potremmo dire che Lustmord, Hafler Trio e Organum sono forse i referenti più consoni da tirare in ballo.

Si segnala anche un'uscita gemella a questa, sempre da parte della Silentes, vale a dire un'opera solista di Gianluca Favaron (Under The Snow, Zbeen) "Equivalent XI", contenente undici enigmatiche tracce di glitch analogico e di rumosrismo astratto, che potrebbero far presagire interessanti sviluppi futuri.

(12/05/2014)

  • Tracklist
 
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