Bardo Pond

Under The Pines

2017 (Fire) | avant-rock, psych-rock

Al contempo granitico e impalpabile, come la loro storia e come il loro sound, è "Crossover", pezzo d'apertura di "Under The Pines" dei Bardo Pond di John e Michael Gibbons. In realtà non fa che confermare la furba tendenza del predecessore "Peace On Venus" (2013) nel riciclare gli stereotipi Neil Young-iani per tirare avanti il carretto.

"Out Of Reach", dieci minuti, è una delle meno giustificate escursioni spaziali della loro carriera, occupata dai vagiti al limite dell'inespressivo di Isobel Sollenberger e da un accompagnamento poco eccitante. Nella seconda metà il pezzo accelera la ritmica e, così, comincia ad assumere un senso musicale; l'effetto più lampante è però notare che i Bardo non abbiano quasi più nulla da dire nel 2017. L'altro pezzo lungo, "Moment To Moment", prova la carta del country-rock: unito ai loro usuali sovratoni lisergici, sembra evocare i Mazzy Star, ma con limiti vistosi. Non ci si allontana da Nashville, nonostante il loro iconico profluvio di fuzz chitarristici.
Non è chiaro se l'esagerata presenza di Sollenberger, specie nella ballad grunge della title track (che finisce per suonare come una Juliana Hatfield molto minore), voglia cercare di sopperire a una mancanza d'idee o se sia proprio involontaria. Qualunque sia la spiegazione, è un fallimento.

Uno dei loro lavori più piacenti e pop, dalla dissennata disposizione tattica e dalla debole produzione. I Gibbons hanno ancora occhi aguzzi come chitarristi ma, come scrittori, sembrano incapaci di organizzare il bendidio sonico a disposizione. Ennesimo album in una carriera che già stroppia, eppure il materiale migliore del periodo sta negli ammennicoli, dalla compilation di rarità "Refulgo" (2014) al supergruppo "Acid Guru Pond" (2016) ai ventitré minuti di "Electric Eye" contenuti nello split con gli Yo La Tengo "Parallelogram" (2015); ancora meglio fanno i brani non originali - ed è tutto dire - le loro versioni di "Creator Has A Masterplan" di Pharoah Sanders contenuta nell'Ep "Rise Above It All" (2013), "Here Come The Warm Jets" di Brian Eno in "Looking For Another Place" (2014), e soprattutto la loro "Music Is The Healing Force Of The Universe" di Albert Ayler da "Is There A Heaven?" (2015), poi compilati in un triplo per il Record Store Day dell'edizione 2015.

(16/03/2017)

  • Tracklist
  1. Crossover
  2. Out Of Reach
  3. My Eyes Out
  4. Moment To Moment
  5. Under The Pines
  6. Effigy
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