Charles Hayward

Begin Anywhere

2019 (Klanggalerie) | alt-rock

Non è sempre facile estrapolare la personalità artistica di un musicista affidandosi semplicemente alle pregresse esperienze. Ancor meno agevole quando la figura è quella del batterista, elemento spesso ritenuto sussidiario al resto della band. Non è questo il caso di Charles Hayward, batterista nato al sud di Londra nel 1951, trasferitosi definitivamente a Deptford nel 1976, noto per aver fatto parte dei This Heat e dei Camberwell Now. Nella sua lunga carriera ha incrociato le ribelli folk Raincoats (“Odyshape”), gli anarchici punk Crass, l’Amazing Band di Mal Dean, i Dolphin Logic, e i Massacre di Bill Laswell e Fred Frith, pubblicando nel frattempo una decina di lavori da solista. La relazione di Hayward con il mondo della musica rock è ancor più antica di quanto sia ricavabile da queste note, avendo egli suonato nei Quiet Sun di Phil Manzanera e fatto parte per un breve periodo dei Gong, inoltre ha collaborato con Brian Eno e Thurston Moore.

Charles Hayward ha di recente rimesso in piedi la prima formazione con il vecchio compagno d’avventura Charles Bullen: una reunion peraltro incompleta, a causa della morte di Gareth Williams avvenuta nel 2001, e di conseguenza opportunamente denominata This Is Not This Heat. Dopo tre anni d'intensa attività live e una serie di concerti finali in quel di Londra, ha archiviato l'esperienza ritornando a concentrarsi sulla personale attività discografica.
Per il nuovo progetto da solista, “Begin Anywhere”, Hayward mette insieme un insolito set di canzoni. Nove tracce che vedono il musicista accantonare la batteria, per una sequenza di ballate per piano e voce che lambiscono lidi poetici molto affini all’intimismo di David Sylvian e Peter Hammill. Facile perdersi tra le trame dell’album, da tempo non si ascoltava una confessione così intima e cruda, Hayward scava nel profondo delle composizioni spogliandole di quegli inutili abbellimenti che avrebbero trasformato “Begin Anywhere” in un evento discografico e che al contrario dovrà attendere forse decenni per essere debitamente assimilato.

Il musicista cammina con passo sicuro negli stessi meandri solitari e dolorosi di album come “Tilt” di Scott Walker (“Slow Train”) o “Rock Bottom” di Robert Wyatt (“Perfect Storm”) senza rievocarne mai i tratti estetici, ma solo quelli spirituali.
A tratti la musica è perfino conciliante e commovente (“The Camera, The Actor”), mai eccessiva o teatrale nel suo oscurantismo stilistico (la criptica traccia alla Peter Hammill “Rattlesnake”), melodicamente rigida eppur ricca e sontuosa, spesso affine al progressive rock, soprattutto quando Hayward rimette finalmente mano alla batteria (“Alphabetical Order”).
“Begin Anywhere” è un album volutamente fragile, pronto a sgretolarsi, come se le note fossero state elaborate mentre si è sull’orlo di un precipizio (“Unknow Unknows”). La musica di Hayward è potente, appagata da un lirismo leggermente irritante ma deciso e fiero, un raro esempio di musica nuda che riesce a resistere perfino alle adulazioni dei synth (la ballata alla Sylvian “Safe As Houses”).

A incrementarne le asprezze, una registrazione che trasmette all’ascoltatore il timbro impressionistico e non molto variegato del piano, nonché rumori e cigolii degli strumenti, lasciando che anche gli spazi vuoti facciano parte dell’insieme armonico (“Watching You”).
Pur consapevole che “Begin Everywhere” difficilmente incrocerà il favore dei vari resoconti di fine anno, non posso tacere dell’intensità di questo album, destinato a occupare un posto primario nella mia personale playlist, con l’ammonimento amichevole a non farsi intimidire dalla imperscrutabilità dell’insieme. Le gioie che questo disco riuscirà a svelarvi, dopo molti ascolti, non ha molti eguali nel panorama contemporaneo.

(05/07/2019)



  • Tracklist
  1. Watching You 
  2. Safe A Houses
  3. Rattlesnake
  4. Slow Train 
  5. The Camera, The Actor
  6. Out Of It
  7. Alphabetical Order 
  8. Unknown Unknowns
  9. Perfect Storm






Charles Hayward on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.