Dave Liebman, Adam Rudolph, Hamid Drake

Chi

2019 (RareNose) | jazz

Sono più di cinquant’anni che Adam Rudolph e Hamid Drake incrociano le loro strade seguendo i sentieri del jazz e della sperimentazione. Un tempo accompagnando musicisti come Don Cherry, Yusef Lateef, Pharoah Sanders e Hassan Hakmoun, oggi suonando con la leggenda vivente Dave Liebman.

Il sassofonista di New York sta vivendo una vera e propria eterna giovinezza: solo nel 2019 ha pubblicato una mezza dozzina di album e “Chi” è tra i più brillanti del lotto. Liebman suona sassofoni tenore e soprano, oltre al flauto, che colora fin dall’inizio la scaletta dell’album tra le pieghe elettroniche di “Becoming”. Dal canto loro, i due batteristi hanno allestito alla spalle del sassofonista due postazioni estremamente ricche di timbri, dai djembe ai kongos di Rudolph, passando per l’arsenale di percussioni di Drake.

Ognuno dei sei brani in scaletta prende vita dai groove costruiti dai due percussionisti: poliritmie inestricabili, in grado di cambiare continuamente timbro, colore e riferimenti. Il luogo ideale per Liebman dove improvvisare con il suo strumento, seguendo schemi sempre in movimento: “La batteria è sempre stato un punto focale per me, più ce n’è meglio è” sintetizza il settantatreenne sassofonista di New York nel libretto del cd.

(02/08/2019)

  • Tracklist
  1. Becoming
  2. Flux
  3. Continuum
  4. Formless Form
  5. Emergence
  6. Whirl
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