Calexico

Seasonal Shift

2020 (City Slang) | christmas music, folk-rock, americana

Le festività natalizie di quest’anno assumeranno, purtroppo, connotati forzatamente inediti, con quel peculiare senso di familiarità che risulterà laconicamente attenuato.
Il ritorno tempestivo dei Calexico tenta di venirci in soccorso grazie alla pubblicazione di un album di canzoni a tema stagionale, composto principalmente da pezzi originali ai quali sono state aggiunte alcune rivisitazioni di brani iconici della festività per eccellenza.

“Seasonal Shift” è un disco sincero e celebrativo, divertente in alcune sfumature e riflessivo in altre. Il duo di Tucson si presenta con un assortimento di forme che spazia con coerenza, andando ad attingere riferimenti dal fado portoghese e dalle vecchie canzoni popolari messicane.
La traccia di apertura “Hear The Bells” racchiude un buon numero delle celebri caratteristiche dei Calexico, riuscendo a essere contemporaneamente commovente, elegiaca e confortante. Chitarra pedal steel, archi e fiati si combinano con affabile coordinazione, mentre Joey Burns spazia in scioltezza dal cantato in inglese a quello in spagnolo, riflettendo stati d'animo che oscillano tra il serio e l’encomiastico. E' uno dei momenti più festosi dell'album, condizione emotiva che però non domina l’atmosfera dell’intera collezione.

La raccolta prevede numerose sfumature songcraft e l’inserzione dei tipici leit-motiv Calexico, ben rappresentati, tra gli altri, in “Mi Burrito Sabanero” e “Heart Of Downtown”. La prima è una rivisitazione della celebrata e vivace cumbia del cantautore venezuelano Hugo Blanco, dalla fragranza latineggiante, guidata dalla colorata voce della cantante guatemalteca Gaby Moreno, mentre la successiva è la classica quintessenza della griffe Calexico, dove la consueta capacità di costruire contesti coinvolgenti è, in questo caso, impreziosita dalla straordinaria chitarra di Bombino.

La scaletta di “Seasonal Shift” tasta anche due capitoli onnipresenti nelle scelte musicali natalizie: la veloce ripresa di “Christmas All Over Again” di Tom Petty, passata in rassegna con l'aiuto del creativo polistrumentista statunitense Nick Urata (DeVotchKa), e una versione più prosaica di “Happy Xmas (War Is Over)” di John Lennon e Yoko Ono, relativamente fedele all’originale, se si eccettua la curiosa aggiunta di arie derivanti da vari strumenti d’ottone, tra i quali la voce di Burns si districa agevolmente.

Le trombe ornate a festa della title track e la notturna ballata “Nature's Domain” risultano fraseggi più discreti e contemplativi, mentre la strumentale “Glory's Hope” evoca visioni di una tipica città fantasma dell’Arizona meridionale, dove impolverate luci di Natale sono poste come addobbo di un desolato cactus.
L’accattivante voce di Gisela João regala un'eleganza ponderata alla fado-saudade che caratterizza “Tanta Tristeza”, mentre più caotica e sconclusionata appare l’esuberante lettura elettro-rap di “Sonoran Snoball”, interpretata dal produttore Camilo Lara, noto per le rivisitazioni in chiave elettronica di classici messicani degli anni 70 e 80.
L'album si chiude in pieno stile Phil Spector ("A Christmas Gift For You") con una reprise di “Mi Burrito Sabanero” dove tutti i collaboratori dell'album inviano ringraziamenti e auguri, a ruota libera, dai rispettivi luoghi di quarantena.

Burns e Convertino mostrano, per l’ennesima volta, abilità strumentale e acuto estro nella realizzazione di fantasiose melodie ad ampio raggio, dallo sfarzoso senso cinematografico e dal compiuto eclettismo, perfetto per questo particolare, nonché difficile, periodo storico di transizione.
Non sarà il disco per il quale i Calexico saranno tramandati ai posteri, ma "Seasonal Shift” può essere l’inusuale antidoto al consumato cliché delle solite solfe dicembrine.

(09/12/2020)

  • Tracklist
  1. Hear The Bells
  2. Christmas All Over Again
  3. Mi Burrito Sabanero
  4. Heart Of Downtown
  5. Seasonal Shift
  6. Nature's Domain
  7. Happy Xmas (War Is Over)
  8. Glory's Hope
  9. Tanta Tristeza
  10. Peace Of Mind
  11. Sonoran Snoball
  12. Mi Burrito Sabanero (Reprise)


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