Fabio Cinti

Al Blu Mi Muovo

2020 (Private Stanze) | songwriter

Circa un paio d’anni fa avevamo lasciato il cantautore frusinate con un prezioso Premio Tenco stretto tra le mani, vinto meritatamente grazie all’affascinante e ambiziosa rilettura orchestrale di quel monumento della discografia italiana che è “La voce del padrone”. Per l’occasione il lavoro viene rinominato dall'artista “Un adattamento gentile” palesando, con chiara oggettività, la propria riconoscenza per le opere dello straordinario Franco Battiato.
Che l’artista siciliano sia il riferimento artistico più importante di Fabio Cinti non è certo una novità. La collaborazione sostenuta nel 2013, in occasione del tour di “Apriti Sesamo” e soprattutto durante la stesura del terzo album di Cinti intitolato “Madame Ugo”, dove Battiato firmò un brano inedito intitolato “Devo”, lasciò intuire di non essere di fronte a un’unilaterale devozione, ma a un reciproco e prezioso apprezzamento. Anche nel precedente lavoro d'inediti pubblicato da Cinti, “Forze elastiche” (2016), pur in uno scenario che tentava di personalizzarne gli orizzonti, erano evidenti i segni che il Battiato post-avanguardia aveva lasciato nella costruzione artistica del talentuoso artista di Ceprano.
Non sono solo queste le colonne portanti che hanno costruito l’arte di Cinti. Le cooperazioni con Morgan (anche a X-Factor), Paolo Benvegnù, Nada, il Maestro Carlo Carcano e Pasquale Panella hanno innalzato, mattone dopo mattone, le fondamenta sulle quali si è eretta l’espressione artistica del cantautore laziale, ormai trapiantato in Veneto, velando il proprio personale con ricami di ognuno di essi.

Dopo una sofferta pausa di riflessione  che aveva portato Fabio Cinti a valutare addirittura un clamoroso abbandono artistico, ecco vedere la luce quest’ultimo lavoro su lunga durata dal titolo “Al blu mi muovo”. Il disco si estende su territori più rarefatti e intimi rispetto al precedente “Forze elastiche”, mostrando una leggerezza più intensa, un’accurata eleganza negli arrangiamenti e una malinconica intimità che amplifica la vena introspettiva dei testi, da sempre una peculiare virtù del repertorio di Cinti.
Per la prima volta il cantautore si è cimentato nella totale realizzazione del disco: testi, musiche e arrangiamenti. L’artista ha operato senza l’ausilio di ulteriori musicisti, collaboratori e produttori, epurando l’opera da influenze esterne.
Gli echi del Battiato più spirituale sono evidenti in brani come “Che cosa succede?” o nelle dissolventi e dolci sfumature elettroniche di “Giorni tutti uguali”. Il brano “Da lontano”, oltre a essere uno dei momenti più riusciti dell’album, può ergersi al rango di “La cura” di Fabio Cinti, con il suo accorato messaggio d’amore protettivo ed emotivo, sviluppato sul tema dell’assenza: “Anche se hai lasciato un universo intero/ Lo spazio siderale dei miei sogni/ I miei innamoramenti/ E ogni cosa che fiorisce”.

Il leggiadro pianoforte di “Vieni con me” supporta riflessioni sull'importanza di scavare in profondità nei meandri della nostra esistenza, invece di voler incondizionatamente emergere. Sempre con evidente introspezione, Cinti narra come sia utile, talvolta, sentirsi un “Amore occasionale”.
Sono però i pezzi che si distaccano dal canovaccio di rimando, quelli che risaltano con maggior fierezza. “Tra gli alberi combatto” - uno degli antipasti serviti prima dell’uscita del Lp - è un brano malinconico e d’attesa che, grazie a una morbida chitarra acustica, viene trainato in uno scenario di fiochi e intrecciati suoni elettronici, vicini a sonorità consone a David Sylvian: “Se hai inventato il tuo passato puoi inventare anche il futuro/ Ed evitare così di diventare giovane”.
Percorso obliquo, in stile Rino Gaetano, per “La sventurata rispose”, celebre e arguta aposiopesi manzoniana riferita alla “malmonacata” Gertrude.  La conclusiva “Il grande balzo in avanti” cattura per il suo magnetismo elettronico e la stesura meno lineare rispetto agli altri brani del disco, con inserti più spigolosi che ben si amalgamano alle vellutate sonorità finora gustate.

Fabio Cinti ha dimostrato di poter fare da solo (e bene) tutto ciò che è necessario per realizzare un disco di raffinato cantautorato, mai banale e di estrema eleganza. I citati riferimenti, seppur evidenti, diventano un punto di forza, mettendolo in luce non come epigono, ma come colto cantautore che utilizza il forbito schema artistico e il linguaggio del suo mentore per foderare, con cura e classe, l’addobbo ornato per questo progetto discografico.

(10/07/2020)

  • Tracklist
  1. Tra Gli Alberi Combatto
  2. Giorni Tutti Uguali
  3. Da Lontano
  4. Che Cosa Succede?
  5. Amore Occasionale
  6. La Sventurata Rispose
  7. Vieni Con Me
  8. Il Grande Balzo In Avanti


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