Heliocentrics

Telemetric Sounds

2020 (Madlib Invazion) | jazz

L’ensemble londinese di Malcom Catto e Jake Ferguson torna a sei mesi di distanza dall’ottimo “Infinity Of Now” (Madlib Invazion, 2020) per licenziare un nuovo album per l’etichetta di Madlib. Sette tracce per circa quaranta minuti di musica strumentale furiosa, audace, estrema e senza regole, un magma pulsante di generi, timbri e immagini fosche. Un collettivo impeccabile di musicisti che suonano insieme da oltre vent’anni, con un’intesa profonda che struttura queste sessioni in cui l'inscindibile entità-gruppo Heliocentrics – non un semplice insieme di solisti – esplora i lati oscuri della psichedelia, del jazz, del funk e dell’avanguardia, tra i fantasmi di Sun Ra, Can, Doors e Lounge Lizards.

"Telemetric Sounds" raccoglie brani che sembrano immortalare un momento preciso delle sessioni in cui non sono definiti un vero inizio e una vera fine, come se i pezzi fossero estratti da un continuum di estasi performativa. Cavalcate di psichedelia pura ci trasportano in un rave jazz-trance, in cui la musica, incredibilmente stratificata e pulsante, si muove su ritmiche solide come il granito (“Telemetric Sounds”) o in controtempo tra fraseggi free obliqui di ottoni allucinati e striduli (“Devastation”). Elettronica, effettistica e bassi anni 70, a metà strada tra i suoni fantascientifici di Louis e Bebe Barron e l’art-pop dei Soul Coughin’ (Space Cake”), per finire dritti nel gorgo scuro del caos tra zampilli di synth (“Shattered Mind”) e sensuali geometrie trip-hop (“The Opening”).

“Telematric Sounds” è un viaggio eyes-wide-open nella realtà contemporanea, dove la distopia di romanzi come “Brave New World” (1932) di Aldous Huxley e “1984” (1949) di George Orwell è intorno a noi. Non resta che ballare, ovunque si stia andando, come ci suggerisce “Rehersal 24”, tra ansia, sussulti e gemiti. 
Chiude (emblematicamente) “Left To Our Own Devices”, con le chitarre così sature di distorsione da sembrare imbracciate dai Kyuss.
Cala repentinamente il silenzio, come se tutto precipitasse improvvisamente dall’estasi.

(15/09/2020)

  • Tracklist
  1. Telemetric Sounds
  2. Devastation
  3. Space Cake
  4. Rehersal 24
  5. Shattered Mind
  6. The Opening
  7. Left to Our Own Devices
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