Hurts

Faith

2020 (Lento Records) | elettropop

Impossibile non ricordare il loro esordio, nel 2010, con il disco "Happiness" e soprattutto quel brano, "Wonderful Life", che aveva riscosso consensi anche nel mainstream. Qualcosa si è poi perso per strada. Già con "Exile" (2013) la raffinatezza decadente aveva iniziato a fare posto a trame sonore sempre più dozzinali, spesso vicine agli ultimi Muse.
Con "Faith", Theo Hutchcraft e Adam Anderson ci riprovano e, sebbene la volontà di creare qualcosa di interessante sia tangibile, il disco è un centrifugato di convenzioni compositive e tiepide incursioni in quell'elettronica che necessiterebbe di tensione, voluttà, catarsi e perversione, qua del tutto assenti. La narrazione è perennemente spoglia e opaca, troppo ordinaria sia per il mondo pop che per quello elettro.

Imperversano le ballate ("All I Have To Give", "Redemption", "Darkest Hour", "Liar"), strutturate in maniera semplicistica, e brani incentrati su malattie mentali come la depressione, di cui Anderson ha sofferto, che però non scalfiscono e anzi quasi infastidiscono per la compostezza patinata con cui queste tematiche vengono affrontate. Basti ascoltare, a tal proposito, "Voices", che musicalmente si muove tra electrocountry e stilemi post "The 2nd Law". "Numb" vorrebbe arrivare in territorio Ebm, ma si limita a osservarlo da lontano, come fosse una copia sbiadita dei primi esperimenti di IAMX.

Tra gli episodi migliori, indubbiamente "Fractured", finemente prodotto, in cui si riesce finalmente a trovare un campo sinergico tra le due anime degli Hurts, le convulsioni industrial di "Suffer" e soprattutto "White Horses", che bussa alla porta della synthwave un po' in ritardo ma che, col suo carattere nostalgico e l'eleganza che finalmente si anima di turbamento, si staglia per bellezza su tutti gli altri.
Una manciata di canzoni non basta però a promuovere un album che avrebbe dovuto e voluto dare molto più di così.

(11/09/2020)



  • Tracklist
  1. Suffer
  2. Fractured
  3. Slave To Your Love
  4. All I Have To Give
  5. Liar
  6. Somebody
  7. Numb
  8. Redemption
  9. White Horses
  10. Darkest Hour




Hurts su OndaRock
Recensioni

HURTS

Exile

(2013 - Sony Music)
Il ritorno del patinato duo inglese punta dritto alle grandi arene

HURTS

Happiness

(2010 - Major Label)
L'attesa opera prima del duo inglese più trendy del momento. Alta sartoria pop, patinata ma con ..

News
Hurts on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.