Modern Studies

The Weight Of The Sun

2020 (Fire) | folk, dream-pop

C’è qualcosa di nuovo nel mondo fatato e surreale dei Modern Studies: le nebbie avvolgenti della psichedelia hanno lasciato spazio a una dolcezza inattesa, fragori lirici soavi e generosi che provano a lenire l’eterna sofferenza della solitudine.
Per la prima volta i due fulcri creativi della band sembrano annullare la distanza geografica. Emily Scott vive a Edimburgo, mentre Rob St. John si rilassa nell’incantevole foresta di Bowland nel Lancashire, e insieme plasmano le rispettive voci con una sinergia che smussa alcune asperità e lascia penetrare un insolito sapore mainstream.

Al pallore degli esordi è subentrata un’atmosfera folk-rock sognante ed eterea, che pesca sia nell’immaginario di Joni Mitchell/Nick Drake (“Jacqueline”) che in quello più naif di Enya (“Signs Of Use”, “Shape Of Lights”). L’inquietudine di “Welcome Strangers” ha ceduto alla grazia di field recording convertiti in paesaggi sonori sospesi (“Photograph”). Nello stesso tempo, una vivacità pop-rock smuove le torbide acque dei Modern Studies, rievocando le contaminazioni folk-prog dei Midlake (“Heavy Water”, “Corridors”), mentre le più ardite vibrazioni soul-funky di “Brother” e quelle rockeggianti di “Run For Cover” azzardano richiami allo stravagante e poco noto album degli Swans Way.
E’ la sobrietà l’elemento che tiene a bada le derive pop meno stimolanti (“The Blue Of Distance”). L’incantesimo è salvaguardato dall’inclusione di registrazioni sul campo (il canto degli uccelli, un violino graffiato, il suono di attrezzi da giardinaggio) che Rob St. John gestisce abilmente, impreziosendo il tessuto sonoro della dodici tracce.

Il suono dell’harmonium e altre atipiche strumentazioni folk restano al centro di “The Weight Of The Sun”, lasciando il segno sulle pagine più cupe (“Back To The City”) e introspettive del disco (“Spaces”). Allo stesso tempo, arricchiscono di dettagli canzoni decisamente più convenzionali, che altrimenti perderebbero quell’aura di magia che ancora caratterizza la musica dei Modern Studies, anche se non riescono a mascherare del tutto le prime screpolature che pongono più di un dubbio sul futuro artistico del gruppo.

(25/05/2020)



  • Tracklist
  1. Photograph
  2. Run For Cover
  3. Heavy Water
  4. She
  5. Corridors
  6. Signs Of Use
  7. Brother
  8. The Blue Of Distance
  9. Back To The City
  10. Jacqueline
  11. Spaces
  12. Shape Of Light




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