SCOTT MATTHEW - Adorned

2020 (Glitterhouse)
pop, songwriter

Baciato dalla casualità di un successo ampiamente meritato, Scott Matthew è uno dei cantautori più noti della nuova generazione. Ogni progetto dell’australiano è da sempre atteso e accompagnato da encomi e lodi. Ma dopo il tiepido “Ode To Others“, questo nuovo disco “Adorned” è stato immesso sul mercato senza una grossa eco da parte di stampa e pubblico, evidenziando un lieve cedimento della popolarità dell’artista.

Le prime crepe erano comparse subito dopo l’avventura di “Unlearned”, non perché l’album mostrasse segni di inaridimento espressivo, ma per il legittimo sospetto che dietro la scelta di realizzare un album di cover si nascondesse una crisi creativa.
Per fortuna, “This Here Defeat” aveva mostrato una volontà di rinnovamento e di apertura verso un microcosmo emotivo più ampio e meno indolente di quello espresso agli esordi, Matthew, come qualsiasi essere umano, crescendo sembrava aver imparato a governare il dolore e l’enfasi delle proprie esternazioni artistiche.
Il passo falso di “Ode To Others” ha subito rimesso in discussione il profilo del musicista, ma nulla che facesse presagire il cambio di guardia di “Adorned”.

Anche questo nuovo disco dell’australiano è un album di cover, solo che si tratta di canzoni dello stesso Scott, immerse in un liquido amniotico contaminato da sonorità elettropop, che non sempre risultano convincenti.
È solo la veste sonora a essere rinnovata, avendo Matthew scelto di lasciare il cantato originale, puntando tutto sul restyling estetico.
Se da un lato la raffinatezza e l’intensità emotiva sono ancora salde, l’impressione generale è di una lieve frustrazione della forza espressiva del musicista.

Di uno Scott Matthew in versione Sade/Blue Nile non ne sentivamo il bisogno, e soprattutto solo alcune delle canzoni reggono la trasmutazione genetica (“Wish”, “Where I Come From”, “German”) ma solo perché la loro bellezza è incorruttibile. Il restyling stile Amy Winehouse di “Ornament” e l’inutile enfasi degli arrangiamenti di brani come “White Horse”, “The Wonder Of Falling In Love” ed “End Of Days” sono tra le cose di questo 2020 che vien voglia di dimenticare senza indugio alcuno.
Se poi il fato sorriderà di nuovo al cantautore australiano, aprendogli le porte per un rinnovato successo nelle classifiche internazionali, nessun problema, ci sono artisti che campano di rendita avendo al loro attivo una sola buona canzone nel loro repertorio.

Scott Matthew ci ha regalato almeno un paio di album di indiscutibile fascino e pregio, l’eventuale popolarità di questo nuovo disco sarà comunque meritata, ma sul fatto che possa accedere ci sono non pochi dubbi.

13/06/2020

Tracklist

  1. The Wish
  2. Abandoned
  3. Where I Come From
  4. For Dick
  5. German
  6. White Horse
  7. This Here Defeat
  8. Ornament
  9. The Wonder Of Falling In Love
  10. End Of Days
  11. Abandoned (Jewel Version)

SCOTT MATTHEW sul web