Puntualissimi come orologi svizzeri, Mark Pierro e Nick Chiericozzi approdano al disco numero otto (escludendo gli Ep disseminati lungo il cammino), continuando a lastricare un percorso che avrebbe meritato una notorietà ben più vasta. Difficilmente incasellabili, si sono evoluti nel tempo dall’urticante post-hardcore degli esordi a una forma di southern rock mutante, attraverso i continui cambi di una line-up che soltanto in anni recenti ha trovato una certa stabilità, grazie alla presenza degli affidabili Rich Samis e Kevin Faulkner.
Registrato in presa diretta, senza alcuna sovraincisione, “Mercy” è un vero e proprio bignamino che frulla cinquant’anni di musica con una naturalezza ammirevole. In ordine di apparizione scorrono i midwest landscape alt-country di “Cool Water”, la jam a briglie sciolte “Wading In Dirty Water”, fusione fra le cavalcate acide di Neil Young e i keyboards lisergici dei Doors, la ballad dolente per sola chitarra “Fallin’ Thru”, il “rocckettone” riverberato smaccatamente anni 80 “Children All Over The World”.
E poi ancora il Dylan sotto anfetamina di “Call The Dr.”, il rock ‘n’ roll garage calligraficamente Rolling Stones di “Breeze” e il caldo abbraccio finale di “Mercy”. Una varietà che poche band al mondo sono in grado di proporre, scenari che mutano continuamente, senza alcun timore di misurarsi con riferimenti che potrebbero risultare scomodi per chiunque. Il rischio del confronto è sempre dietro l’angolo, ma nel loro garage di Brooklyn The Men continueranno imperterriti a cesellare il proprio sound.
It’s only classic rock but I like it.
19/02/2020
Primo disco su Sacred Bones per il quartetto newyorkese, tra noise-rock e post-punk
La formazione newyorkese amplia lo spettro delle soluzioni stilistiche e confezione un disco delizioso e vitalissimo
La band americana approda in pieno territorio rock, con punte country e cowpunk
L'arrembante esordio intriso di noise e hardcore della nuova formazione newyorchese
Per il quinto album la band di Mark Perro si sposta in territori più marcatamente southern-rock
Un ritorno dal southern-rock verso la frontiera hardcore degli esordi per la band di Brooklyn
Il settimo lavoro della band newyorkese, fra garage-psych e alt-country
Il disco garage-rock della band newyorkese, dedicato alla Grande Mela e ispirato dai suoni di Stooges e Mc5
Otto versioni preliminari di tracce contenute in "New York City" più cinque inediti distribuiti solo in vinile per il Record Store Day 2024
Nuove trasmutazioni sonore per la formazione newyorkese, questa volta alle prese con un proto-punk che fa molto Stooges e "Detroit Sound"
Nuova prova per il gruppo di New York, tra i più vivaci e trasversali sperimentatori all’interno della scena cyberpunk contemporanea
L'artista tedesca torna con la sua carica synth-punk senza compromessi
L'esordio aggressivo di un trapper che vuole uccidersi e drogarsi
Afrorock, kraut, elettronica e insolite stravaganze per un esordio scoppiettante
Il settimo capitolo della saga elettroacustica mette ancora al centro le emozioni
Il disco più intimo dell'artista lettone, tra nebbia suburbana e grana digitale
Un esaltante matrimonio tra jazz e slam poetry
La band australiana in bilico tra nostalgie post-punk e fedeltà alla psichedelia