Will Butler

Generations

2020 (Merge) | pop, rock

Spiace dirlo ma Will Butler non sembra avere la forza di sganciarsi dalle glorie condivise con il gruppo del fratello Win. L’ombra lunga degli Arcade Fire marchia a fuoco anche il tanto atteso album “Generations”, disco presentato dall’artista come un vero e proprio esordio, dopo l’evidente flop creativo e commerciale di “Policy”.

La varietà delle fughe stilistiche resta ancorata a quell’imprevedibile miscela di dance-rock e teatralità lirica che ha fatto la fortuna del gruppo canadese, ma mancano le raffinate sonorità di Richard Reed Parry e le intuizioni degli altri collaboratori degli Arcade Fire: Owen Pallett, Sarah Neufeld, Colin Stetson.
Il secondo album di Will Butler difetta ancor più in scrittura, a tal punto ingenua da far sì che l’unico sprazzo di creatività corrisponda al funky-dance da discoteca di periferia “Hard Times”.
Il resto è un insieme di slanci melodici, affogati in sonorità punk-pop che restano ancorate a testi dalle improbabili rilevanze poetiche.

“Generations” è un album che si nutre di eccessi: quelli vocali di Will Butler che sfianca il proprio falsetto con toni drammatici non sempre gradevoli (“Promised”), quelli degli arrangiamenti sopra le righe in cerca di un effetto deja-vu che convinca i fan del gruppo madre a dargli una chance, come lo space-pop alla Bowie di “Outta Here” e il brio finto Ramones di “Bethlehem”.
Di tutti i furti perpetrati nella casa madre, i più riusciti sono il tono melodico quasi bacharach-iano di “Close My Eyes” e l’ottimo boogie-woogie di “Surrender”, e non dispiace nemmeno l’altro tentativo di ammorbidire la tensione in “Not Gonna Die”, brano che si avvale di un pregevole intervento del sax di Stuart Bogie.

La più evoluta trama ritmica dance-rock di “I Don't Know What I Don't Know” e il tentativo di entrare nelle maglie del jazz cantautorale con la ballata da night-club “Fine”, offrono qualche ulteriore spiraglio per il futuro di Butler, ma nonostante il pur evidente sforzo, “Generations” è un album destinato a essere dimenticato senza alcun dispiacere.

(09/10/2020)



  • Tracklist
  1. Outta Here
  2. Bethlehem
  3. Close My Eyes
  4. I Don't Know What I Don't Know
  5. Surrender
  6. Hide It Away
  7. Hard Times
  8. Promised
  9. Not Gonna Die
  10. Fine






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