Fulminacci

Tante Care Cose

2021 (Artist First / Maciste Dischi) | songwriter, pop

Con una Targa Tenco per la miglior opera prima e Premio M.E.I. come miglior giovane indipendente messi in bacheca nel 2019 con l’album “La vita veramente”, ecco giungere per Fulminacci il sempre ostico momento delle conferme. Il giovane ventitreenne cantautore romano – all’anagrafe Filippo Uttinacci - sfrutta l’abbrivio del buon successo di critica e di pubblico, anticipando con un paio di singoli apripista l’interessante sophomore intitolato garbatamente “Tante care cose”, impreziosito dalla prima partecipazione al blindatissimo Festival di Sanremo 2021 dove ha concorso con il brano “Santa Marinella”, classificatosi al sedicesimo posto e confermando quanto era già emerso nel corso del primo capitolo discografico della sua ancora verde carriera.

Prodotto come già accaduto in precedenza da Federico Nardelli e Giordano Colombo (Gazzelle, Colapesce/Dimartino), “Tante care cose” segna l’evidente maturazione di Fulminacci, in grado di bissare la sua naturale dote d’autore classico, abile nella brillante scrittura di situazioni personali, vissute o solo osservate, di riflessioni sul quotidiano mescolate, dove serve, anche con congrue dosi di sfacciataggine e ironia.
A segnare un netto salto in avanti è la ricerca nel plasmare i contenuti su sonorità aperte verso suoni più moderni, tangibili in “Un fatto tuo personale”, brano prodotto da Frenetik&Orang3 sul disorientamento giovanile, nel synth-pop di cui è permeata “La grande bugia”, nell’arioso arrangiamento (e fiati) di “Miss Mondo Africa”, nel funky à-la Daniele Silvestri di “Tattica” e soprattutto nei ritmi serrati di “Canguro”, dove si approfondisce sulla diabolica attrazione dei cattivi pensieri.

In “Forte la banda” sono ben calibrati alcuni concetti che s'incastrano tra Beatles ed Elton John, mentre nella sanremese “Santa Marinella” – prodotta da Tommaso Colliva e basata su una vicenda realmente accaduta a un amico del cantautore - e in “Giovane da un po'” emerge la modernizzazione degli schemi che evocano gli illustri passaggi siglati, tra gli altri, da Francesco De Gregori o dal sempre poco celebrato Luca Barbarossa, più che da Dalla e Battisti, attinenze, queste ultime, che spiccavano più chiaramente tra i solchi del progetto d’esordio.
Toccante la chiusura autobiografica per pianoforte e chitarra fotografata in “Le biciclette”, munita di un’intensità unica per il suo repertorio.

Fulminacci sfoggia un perfezionamento artistico inconsueto per un ragazzo di soli 23 anni, attualizzando i concetti scolpiti dai grandi del passato; argomenti contemporanei, tra ricordi e sentimenti, che l’artista romano spalanca efficacemente a sonorità che restano al passo con i tempi correnti, senza eccedere in forzati preziosismi e rispettando con grande classe la scuola artistica che ne ha sicuramente plasmato il suo talento.

(18/03/2021)

  • Tracklist
  1. Meglio Di Così
  2. Santa Marinella
  3. Miss Mondo Africa
  4. La Grande Bugia
  5. Un Fatto Tuo Personale
  6. Tattica
  7. Canguro
  8. Forte La Banda
  9. Giovane Da Un Po’
  10. Le Biciclette




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