Giovanni Di Domenico

Nero assoluto

2021 (Castel Sotterra) | minimalismo, avantgarde

Giovanni Di Domenico, compositore romano da anni di base a Bruxelles, è una delle figure emergenti più interessanti tra i musicisti italiani contemporanei. Col Fender Rhodes e il pianoforte Di Domenico si muove tra minimalismo, avanguardia e free-jazz, all’interno di un contesto internazionale attraverso plurimi progetti (Hintanoi, MulaBanda, Tetterapadequ e Dream & Drone Orchestra con Daniele Martini) e collaborazioni, anche in territorio giapponese, con musicisti quali Jim O’Rourke, Tetuzi Akiyama, Chris Corsano, Tatsuhisa Yamamoto e Akira Sakata.

Nel settembre 2020, Di Domenico è invitato agli Outside Inside Studio di Matt Bordin (Squadra Omega) a Volpago del Montello per registrare live nella quiete dei boschi trevigiani. Ne escono due lunghi brani titolati come la loro durata, che diventano il lato A e il lato B di un’opera prodotta dalla neonata etichetta Castel Sotterra di Bordin e Stefano Rossi (Holidays Records, Legno). Si tratta di un progetto di incontri e performance uniche, similare alla celebre serie “In The Fishtank” della Konkurrent che in pochi giorni di raccoglimento in studio ha dato vita alle collaborazioni tra Tortoise e Ex (1999), Low e Dirty Three (2001), Motorpsycho e Jaga Jazzist (2002) o alle sessioni live di June of 44 (1999) e Karate (2005).
Castel Sotterra rielabora la formula per creare, però, oggetti fonografici unici, vinili contraddistinti da un design minimale e contenenti stampe d’artista a tiratura limitata, dando così, nei tempi difficili della pandemia, un segnale di vitalità creativa che passa dalla valorizzazione dell’atto performativo.

La prima uscita, “Omega Mai” (2021), vede l’incontro tra la musica di Squadra Omega e Mai Mai Mai coi disegni di Flavio Bordin, padre di Matt, mentre nella seconda uscita il mondo Di Domenico si estrinseca visivamente in tre bellissime illustrazioni di Ericailcane, enigmatiche e intense quanto la sessione di improvvisazione del compositore romano.
In “Nero assoluto”, Di Domenico è in solo ed esplora in maniera incredibilmente suggestiva il proprio immaginario con l’apparato del suo Fender Rhodes, comprensivo di effettistica, dialogando a distanza con compositrici sperimentali contemporanee come Sarah Davachi e Kali Malone, o con mostri sacri come Philip Glass.
I due movimenti che formano l’album sono composti da sezioni che accompagnano il brano in direzioni diverse, tra malinconie, squarci improvvisi e ritorni (“17:03”), schegge elettroniche, variazioni costanti e leggere, l’ingresso dei suoni della natura e il fluire a intensità variabile di arpeggi che infine lavorano per sottrazione e si sciolgono in poche note per condurre al silenzio (“14:04”), il tutto realizzato con grande intensità espressiva.

“Nero assoluto” è un ascolto al quale abbandonarsi completamente, e felicemente.

(07/01/2022)

  • Tracklist
  1. 17:03
  2. 14:04
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