Goat

Headsoup

2021 (Rocket) | psych, world

A cinque anni dal loro lavoro più recente (“Requiem”, 2016, titolo non certo rassicurante), periodo inframezzato da sporadiche apparizioni soliste (fra le quali l’esordio solista del progetto Goatman nel 2018), la pubblicazione “soltanto” di una retrospettiva non dissolve i timori circa la fine dell’esperienza Goat. “Headsoup” è infatti una raccolta di tredici fra B-side, inediti e singoli finora non inclusi in alcun album - anche se alcuni piuttosto noti ai fan del misterioso collettivo svedese - che meritavano di ottenere una seconda e più visibile opportunità.

L’organizzazione del materiale è in rigoroso ordine cronologico: si parte quindi con il ripescaggio di tre spumeggianti tracce che risalgono al primissimo periodo della band, quello dell’acclamato esordio “World Music”. “The Sun The Moon” era nel singolo di debutto “Goatman”, inizio 2012, mentre “Stonegoat” e “Dreambuilding” rappresentarono i due lati di un sette pollici pubblicato a giugno del 2013. All’epoca “Commune” appartengono invece “Dig My Grave” (edita su Sub Pop a settembre 2014) e l’accoppiata “It’s Time For Fun”/“Relax” (agosto 2015).

“The Snake Of Addis Abeba” era la B-side di “I Sing In Silence”, maggio 2016, “Union Of Mind And Soul” venne diffusa a settembre dello stesso anno, così come “Goatfizz”, versione alternativa di “Goatfuzz”, resa disponibile in tiratura limitata per il Record Store Day 2017; “Let It Burn“ e “Friday, Pt. 1“ risalgono invece a maggio del 2018. A fine corsa spazio per gli inediti “Fill My Mouth” (dal bel tiro funk) e “Queen Of The Underground”, un eccitante bagno lisergico arricchito da due torridi assoli nel finale.

Fra riti voodoo, psichedelia ancestrale, mantra afrocentrici, danze andine, chitarre fuzz e derive jazz, nello spazio di soli tre album i Goat hanno raggiunto l’obiettivo di aggiornare il concetto stesso di world music, dimostrando di avere una visione con pochi uguali al mondo. Un plauso va riconosciuto alla Rocket Recordings che, anche credendo in loro, è riuscita a essere riconosciuta come una delle label di riferimento del movimento psichedelico sviluppatosi negli ultimi dieci anni.

(06/09/2021)

  • Tracklist
  1. The Sun The Moon
  2. Stonegoat
  3. Dreambuilding
  4. Dig My Grave
  5. It’s Time For Fun
  6. Relax
  7. Union Of Mind And Soul
  8. The Snake Of Addis Abeba
  9. Goatfizz
  10. Let It Burn (edit)
  11. Friday, Pt. 1
  12. Fill My Mouth
  13. Queen Of The Underground




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