Petter Eldh

Projekt Drums Vol. 1

2021 (Edition Records) | nu jazz, wonky

Sul fronte più elettronico della galassia nu jazz, la scena britannica e quelle nordeuropee sono ormai una cosa sola. Il contrabbassista Petter Eldh, svedese di Göteborg, attivo in Danimarca, residente a Berlino, è un nome centrale per il raccordo delle diverse scuole nazionali. Collaboratore di Django Bates, Susanne Sundfør e Beatrice Dillon, è stato una delle colonne del quintessenziale “Æ” di Anton Eger e un propellente fondamentale per la wonky-fusion del concittadino goteborghese Otis Sandsjö.

Il suo nuovo capitolo solista per la provvidenziale Edition Records - il primo di una serie, se si prende sul serio l’ordinale del titolo - fa tesoro di queste esperienze e scommette ancor di più sull’avvicinamento fra scene. Complice la familiarità coatta con le interazioni a distanza, Eldh coinvolge sei diversi batteristi (uno per traccia) per dar corpo alle sue proteiformi visioni ritmiche. Si tratta di figure di punta del panorama, fra cui spiccano Richard Spaven, Nate Wood (Kneebody), Savannah Harris: le loro doti tentacolari sono ampiamente valorizzate da episodi come “Lorimer”, “Goods Yard” e “Green Street”, in cui il tempo si liquefa e raggruma diventando non solo il palcoscenico, ma anche il protagonista assoluto delle performance.
Desideroso di mettere al centro il drumming ipercinetico dei suoi ospiti, Eldh sa contenere al massimo le pretese del suo basso. Ma il camaleontismo timbrico è fondamentale per un sound così esasperatamente magmatico, e così il disco dà ampio spazio a fiatisti e tastieristi, fra cui in due brani l’immancabile sodale Otis Sandsjö (che in “Green Street” è anche co-compositore). Dal canto suo, Eldh compone, produce e si occupa del sound design, ritagliandosi anche un ruolo di primo piano con strumenti diversi dai suoi primari. Interamente sue le incisioni di svariate parti al piano acustico e al Rhodes, ai sintetizzatori, alla chitarra.

Avventuroso, vorticoso, spesso radicale nel suo trattare ritmo, timbro e melodia come plastilina, questo primo volume di “Projekt Drums” è la conferma che sulle sponde del Mare del Nord è in corso l’ennesima metamorfosi del nu jazz. In fuga da ogni possibile orizzonte di coolness, ma con due occhi sempre aperti verso leggerezza e divertimento, musicisti come Petter Eldh e la sua ricca congrega vogliono esplorare fino in fondo le possibilità barocche aperte dalla jazzificazione del glitch-hop. Progetto dopo progetto, quello che va disegnandosi è uno stile sempre più alieno e lambiccato, ma originalissimo e perversamente entusiasmante.

 

(05/01/2022)

  • Tracklist
  1. Lorimer ft. Savannah Harris
  2. Hawk Mountain ft. Eric Harland
  3. Goods Yard ft. Richard Spaven
  4. Green Street ft. Nate Wood
  5. Gimsøy ft. Gard Nilssen
  6. East Croydon ft. James Maddren
 
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