Remi Wolf

Juno

2021 (Island) | funk-pop

Hello Hello Hello

La formula chimica giusta. Ai tempi dei Doors c'era solo un Hello, con l'assonanza "I Love You". Ventuno anni dopo, l'ispirazione viene agli Rem, ma usano il saluto sbagliato: "Hi, hi, hi", in "Pop Song 89" (album "Green"). La quadra la trovano pochi anni dopo i Nirvana con "Smells Like Teen Spirit". Servivano tre Hello, in fila, e a chiudere "How long?".

Nel 2020 l'allora 24enne Remi Wolf, cantautrice californiana, trova l'allineamento degli astri perfetto con la sua voce cristallina. Il pezzo si chiama come il ritornello: "Hello Hello Hello", nella stessa tonalità. Un riff bossa nova che diventa tutt'altra cosa, con dei cori fuori di testa, partiti da una cosa semplice semplice. Il tipico pezzo per cui ti chiedi "Ma perché non è stato inventato prima?".
Ha un certo successo nelle classifiche alternative. Poi arriva un videogioco, non uno come tanti, il più venduto e apprezzato di guida nell'open world e rilancia il pezzo a beneficio di milioni di ascoltatori. D'altra parte i Blur sarebbero stati gli stessi senza Fifa 98 con "Song 2"?

In tutto questo il sottoscritto da una settimana si ripete le stesse tre parole, anzi, la stessa parola ripetuta per tre volte:

Hello Hello Hello

Il potenziale di questa canzone, che si ripropone in testa come le parole Sostiene Pereira nell'omonimo romanzo di Tabucchi, è sì frutto della brava Remi Wolf e del produttore di turno. Ma sottovalutare il fenomeno sarebbe un errore madornale.

"Juno" (dal nome del cane di Remi Wolf) è l'ultimo disco, dopo una serie di Ep lanciati anche durante la pandemia, anch'essi a tema quattro zampe. Non contiene il pezzo bomba succitato, già presente nel precedente "I'm Allergic To Dogs!", ma snocciola uno dopo l'altro begli spunti, di una mente libera che assorbe le ansie per trasformarle in uno zucchero filato funky e pop.
Immaginate le tonalità dei De La Soul di "3 Feet High and Rising" mischiati con la follia di M.I.A., un funk ispirato a Prince e Nile Rodgers ma in un linguaggio che anche un ventenne capirebbe. Non c'è un pezzo che non si presta al ballo. In tre parole: weirdy sex pop, come lei stessa definisce il suo genere.

Tra il vestiario alla Linda Perry delle 4 Non Blondes e i video in lo-fi anni 90, tutto entra nelle canzoni, colorate e kitsch come i relativi video. Commenta i testi senza paura di dire che un verso particolarmente forte è lì solo perché si diverte a cantarlo ("Sexy Villain" cita il serial killer Ted Bundy). Allo stesso tempo non ha paura di raccontare le relazioni tossiche e le ansie della pandemia. La base però è la stessa: pop ballabile, chitarre funky, suoni freschi ma senza il puntiglio annoiante della mega-produzione.

"Buzz Me In", ad esempio, potrebbe essere rubata alla Sia d'annata, quella che potevamo ancora vedere in volto prima del caschetto bicolore dalla zazzera prominente. "Quiet On Set" vira verso l'r'n'b, "Liz" invece tira fuori un funk-soul incredibile per le sue capacità vocali. Il resto delle tracce possono piacere o non piacere a seconda del gusto personale, sono comunque prova di un talento che ha scelto la sua strada, una nuova Miley Cyrus in compagnia dei Flaming Lips e dei "Dead Petz".

Recuperate tutto quello che ha fatto e tenetela d'occhio, la rivedremo con il suo sguardo furbo. "Hello Hello Hello" (again).

(03/01/2022)

  • Tracklist
  1. Liquor Store
  2. Anthony Kiedis
  3. wyd
  4. Guerrilla
  5. Quiet On Set
  6. Volkiano
  7. Front Tooth
  8. Grumpy Old Man
  9. Buttermilk
  10. Sally
  11. Sexy Villain
  12. Buzz Me In
  13. Street You Live On


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