Hidden Horse

Opala

2022 (Holuzam) | hauntology, cosmic-music, urban-sci-fi

Che i Beautify Junkyards fossero a conoscenza dei segreti e delle meraviglie dell’hauntology lo avevamo già capito, ma che tale visione potesse spingerli verso forme nuove di neofolk non era immaginabile, perlomeno non con tali peculiari caratteristiche. La formazione portoghese ha da subito svelato un’attitudine per la ridefinizione del concetto di popular music, prima trascinando i Kraftwerk nelle maglie del caleidoscopico folk-psych anni 60/70, poi generando variazioni sul tema dei Stereolab e dei Broadcast, fino a raggiungere un’autonomia espressiva che è oggi modello sonoro di riferimento per gli appassionati di acid-folk e psichedelia in chiave elettronica.

Con questo bagaglio creativo il leader della band portoghese João Branco Kyron ha elaborato alcuni progetti collaterali sotto il nome di Kyron che in parte raccolgono antiche velleità sperimentali - gli Hipnotica, ovvero la prima band condivisa con António Watts, e il progetto solista “O Maquinista” - e che nello stesso tempo aprono nuovi fronti che di sicuro troveranno ausilio nelle future opere dei Beautify Junkyards.
Abbiamo già parlato dei due album da solista del leader della band, ed è ora di raccontare le nuove ambiziose trame di un altro progetto di João Branco Kyron, questa volta condiviso con il compagno di cordata António Watts.
Sotto il nome di Hidden Horse, Kyron e Watts danno alla luce “Opala”, un album distribuito solo in cassetta e in formato digitale: poco meno di ventisette minuti per un viaggio in un futuro remoto dove library music, cosmic music ed elettronica si sposano per dar vita a un immaginario sonoro urban-folk-noir-industrial che si colloca ai confini della moderna popular music.

Le intuizioni degli Hidden Horse prendono vita sulle reliquie degli Psychic Tv e dei Throbbling Gristle creando interessanti colonne sonore horror-noir (“Transcendência Corpórea No Limite Da Cidade”), alterano le suggestioni minimalist-tropicalia della band madre (“Levitação Magnética”), si insinuano in scenari post-apocalittici che profumano di urban culture e futurismo (“Cosmonautas De Suburbia”), senza rinunciare all’eccentricità (“O Fixador De Instantes”) e alla contaminazione (“Fantasmas Do Planeta”), sconfinando perfino nel territorio dubstep/hyperdub di Burial (“Hélice De Plumas”).
Ci sono episodi in cui tale sintesi raggiunge toni intensi e immediatamente fruibili (“Túnel De Iniciação Sideral”), ed è evidente che dietro questa brama di neo-futurismo si nasconda anche una lieve e malinconica disillusione per le antiche premesse di un mondo nuovo, quelle premesse che hanno spesso nutrito la musica sperimentale ed elettronica (facile percepire i primi Tangerine Dream sul finale di "Laboratório De Sons Submersos”).

“Opala” è un disco che non rinuncia a riproporre una nuova utopia, con sampler di strumenti acustici recuperati nelle discariche e filtrati attraverso synth e tastiere vintage. Gli Hidden Horse propongono una nuova visione del futuro radicata in una nuova analisi della musica popolare, sempre più influenzata da linguaggi e codici di comunicazione digitali.
La musica del duo portoghese è come un documentario che esplora il mondo delle immagini della vita urbana contemporanea tra photo-frame di urban landscape e film porno, ovvero quel caos creato dall’orrore quotidiano al quale ci siamo tutti assuefatti.

(26/04/2022)

  • Tracklist
  1. Transcendência Corpórea No Limite Da Cidade
  2. Levitação Magnética 
  3. Cosmonautas De Suburbia 
  4. Hélice De Plumas 
  5. Túnel De Iniciação Sideral 
  6. O Fixador De Instantes 
  7. Laboratório De Sons Submersos
  8. Fantasmas Do Planeta


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