Dopo aver “riportato in vita” Moltheni, per un album e un tour durante il quale ha recuperato parte del prezioso materiale composto nella sua prima incarnazione artistica, Umberto Maria Giardini torna a incidere col suo vero nome (a quattro anni da “Forma Mentis“) e, mentre si trova in studio per definire i contenuti del suo prossimo disco, pubblica un Ep di tre tracce. Il maggior motivo d’interesse potrebbe apparentemente essere l’inclusione di un brano inedito, “Le bilance della mente”, che resta sulla falsariga di quel folk intimistico dal forte carico emozionale al quale Umberto ci ha da sempre abituati.
Ma, a ben vedere, altrettanto importanti sono le due riproposizioni affiancate a questa, due canzoni riprese dal repertorio di Giardini e risuonate dal vivo, in presa diretta, presso i Mushroom Studios di Frisanco, in provincia di Pordenone. Si tratta di due perle della sua discografia, “Graziaplena” (originariamente presente nell’album “Futuro Proximo”, 2017) e “Anni Luce” (risalente al primo disco diffuso a proprio nome, l’indispensabile “La dieta dell’imperatrice”, 2012). Niente batteria, canzoni che scorrono lasciando che le emozioni si susseguano con lentezza, colpendo al cuore l’ascoltatore. Sono due fra i tanti motivi che hanno imposto Giardini come uno dei cantautori più sensibili e talentuosi della sua generazione.
Il progetto “Domus Meus” è accompagnato da un videoclip di circa cinque minuti, dal taglio volutamente documentaristico, diretto da Marco Falanga, che coglie Umberto Maria Giardini mentre passeggia per le campagne friulane e durante le session in studio insieme alla band che lo accompagna: Marco Marzo Maracas (già insieme nell’avventura Pineda) alle chitarre elettriche e Michele Zanni a pianoforte, moog e rhodes, più Enrico Berto che si è occupato di registrare e mixare il tutto.
06/10/2023
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