CICI ARTHUR - Way Through

2025 (Western vinyl)
sophisti-pop
Chris A Cummings è un musicista decisamente atipico, un outsider che frequenta sonorità eleganti e raffinate non facili da associare al mondo del cantautorato alternativo. Noto prima come Mantler, poi come Marker Starling, il compositore canadese vanta un cospicuo curriculum discografico, ma soprattutto un religioso rispetto da parte di molti colleghi, non ultima Laetitia Sadier degli Stereolab che durante il recente tour da solista mi confidòo, entusiasta, di aver ascoltato in anteprima il nuovo disco di Cummings.

Quel che non immaginavo era la discesa in campo del musicista con un progetto a più mani sotto il nome di Cici Arthur: un trio completato dall’ottimo Joseph Shabason e da Thom Gill. “Way Through” segna anche il passaggio per Cummings da musicista occasionale a musicista a tempo pieno. Ritrovatosi improvvisamente senza lavoro a causa della crisi causata dal Covid, il cantautore canadese ha riversato tutte le proprie energie in questo nuovo progetto. Il vecchio amico Owen Pallett ha assemblato un’orchestra di ben 30 elementi e con il contributo di Phil Melanson, Nicholas Krgovich e Dorothea Paas, Chris ha completato la squadra.

Con un occhio a Frank Sinatra e un orecchio ad Antonio Carlos Jobim, i Cici Arthur mettono a punto un set di canzoni eleganti e incantevoli. Gli arrangiamenti, colti ma essenziali, sono immuni da svenevolezze e toni sdolcinati, la malinconia profuma di vissuto e di poetica fragilità emotiva. Un brano come la title track con altre vestigia potrebbe figurare con dignità nel canzoniere dei più talentuosi cantautori contemporanei, ma l’elegante arrangiamento per archi e fiati evoca Michael Franks, Donald Fagen e Cole Porter.

La sostanziosa messa in scena sonora è rimarcata da una splendida “Cartwheels For Coin”, dove tra accenni di drum machine, ritornelli naif ed echi di Burt Bacharach e Hoagy Carmichael, Cummings svela la natura quasi cinematografica dei testi, centrali nell’economia armonica di canzoni tanto commoventi quanto intense.

Album come “Way Through” appartengono a un’altra era, perfezione e raffinatezza viaggiano in sincrono, evocando quelle canzoni che abbiamo imparato ad amare ascoltandole dai nostri genitori (tipo “Moon River”, per intenderci). Tra potenziali evergreen che purtroppo non avranno mai la cornice giusta per catturare l’attenzione del pubblico (“No Fight Or Flight”) e canzoni familiari graziate da una sensuale saudade (“Felt In An Instant”), l’autore mette a punto piccole perle come la malinconica “Stolen Joy”, un brano che lascia il segno anche grazie a un delizioso interludio strumentale.

Chris si dimostra altresì abile nel gestire una più sbarazzina e swingante “Damaged Goods”, con un intreccio tra voci e strumenti che ha il fascino del Donald Fagen di “The Nightfly”.

Cummings, Shabason, Gill e Pallett restano sempre abilmente nei confini della canzone d’autore, osano perfino dissonanze e sonorità moderne in “Prior Times” (bellissimo l’assolo di tastiere) e offrono un’interessante e inedita visione della musica folk-pop-jazz, circumnavigando tra yacht-rock, easy listening e soul senza mai perdere di vista l’approdo finale, ovvero una musicalità sapiente, colta, ma pragmatica e deliziosamente retrò.

01/08/2025

Tracklist

  1. 1. Way Through
  2. 2. All So Incredible
  3. 3. Cartwheel For Coins
  4. 4. Stolen Joy
  5. 5. Damaged Good
  6. 6. Prior Times
  7. 7. Felt In An Instant
  8. 8. No Fight Or Flight (So Much Tenderness)

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