CREEPY NUTS - Legion

2025 (Onenation)
japanese hip hop, jersey club rap

I Creepy Nuts, duo hip-hop originario di Osaka, si sono formati ufficialmente nel 2013, unendo i formidabili talenti del rapper R-Shitei e del produttore DJ Matsunaga. DJ Matsunaga è un ex-campione del mondo Dmc (i Dmc World Dj Championships sono una competizione annuale per dj iniziata nel 1985), mentre R-Shitei è stato più volte incoronato miglior battle rapper del Giappone. Dopo aver pubblicato tre album, arrivando a toccare il terzo posto della classifica di Oricon con Ensemble Play del 2022, nell’ultimo anno hanno saputo sfruttare con efficacia l’esposizione offerta da anime e drama televisivi per ampliare il proprio pubblico e consolidare la propria presenza sulla scena internazionale.

Il singolo Bling-Bang-Bang-Born, sigla della seconda stagione dell’anime Mashle, ha rappresentato un punto di svolta: con oltre 600 milioni di streaming globali, è diventato il brano di maggior successo della loro carriera. Alla fine del 2024 è risultato il singolo più diffuso dell’anno sul mercato giapponese, stando alle misurazioni di Oricon.

A consolidare questo successo sono arrivate Otonoke, opening dell’anime Dan Da Dan” con oltre 300 milioni di streaming globali, Nidone, sigla del drama Extremely Inappropriate!, e Doppelgänger, colonna sonora del film d’animazione Under Ninja, che hanno ulteriormente rafforzato la loro presenza crossmediale, confermando l’efficacia di questa strategia.

Tali risultati hanno aperto ai Creepy Nuts nuovi orizzonti, portandoli a esibirsi su palchi internazionali – tra cui il “Clockenflap Festival” di Hong Kong – e ad accrescere la propria visibilità oltre i confini giapponesi, proprio in prossimità dell’uscita del nuovo album.

Sfruttando l’onda lunga di questi singoli di successo, il 5 febbraio 2025 il duo pubblica in digitale Legion, seguito dalla versione fisica in cd il 12 marzo (contenente anche il Blu-ray del concerto del 2024 allo “Yoyogi National Stadium”). Il disco arriva a due anni e mezzo di distanza dal precedente “Ensemble Play” e rappresenta una nuova fase del loro percorso artistico. L’album ha debuttato alla settima posizione nella classifica Oricon, un risultato solido benché inferiore ai precedenti lavori, e in netto contrasto con i dati dello streaming, che consacrano “Legion” come il loro disco di maggior successo.

Dal punto di vista sonoro, l’album si distingue per un sound estremamente eclettico che consente loro di trascendere i confini di genere tradizionali, incorporando elementi diversi come trap, jersey club, J-pop, elettronica, jazz, ma anche musica tradizionale giapponese e musica latina. Altra caratteristica è l’approccio produttivo volutamente essenziale, ma al tempo stesso molto meticoloso. DJ Matsunaga, curatore dei beat, ha dichiarato di puntare a un’architettura spartana: pochi suoni, arrangiamenti minimalisti e precisione nella scelta degli elementi, in modo da esaltarne la carica emotiva.

In pratica, i pezzi sono costruiti con meno note possibili, pur rimanendo di grande impatto, evitando sovraccarichi inutili. L’esperienza internazionale si riflette anche nel mixaggio: per Legion il duo ha collaborato con ingegneri del suono di fama mondiale come Alex Tumay (che ha lavorato con Kanye West, Kendrick Lamar, Dua Lipa ecc.), con l’obiettivo dichiarato di ottenere un suono più ad ampio respiro, ma che mantiene una coerenza interna che riconduce sempre alla cifra stilistica peculiare dei Creepy Nuts.

Il singolo di punta, Bling-Bang-Bang-Born, fonde ritmiche serrate ispirate al jersey club con inflessioni latineggianti e un ritornello orecchiabile che ne ha favorito la diffusione virale; la produzione, essenziale ma chirurgicamente calibrata, valorizza la dinamicità del flow di R-Shitei e la struttura ipnotica del beat. Di tono molto diverso è Otonoke, che si presenta con un’atmosfera più leggera, quasi fiabesca, dove si intrecciano melodie pop giapponesi ed elementi elettronici, confermando la capacità del duo di adattarsi a registri diversi mantenendo intatto il proprio stile.

A incarnare la componente più cupa dell’album è Doppelgänger, costruito su un beat claustrofobico e sintetizzatori distorti che accompagnano versi introspettivi e inquieti, mentre l’estetica visiva del videoclip – firmato da Daiki Kamoshita – ne amplifica la densità percettiva. Altro momento di rilievo è The Very Hungry Caterpillar (はらぺこあおむし), traccia dalla forte impronta sperimentale, che si configura come un’esplorazione avanguardistica delle potenzialità dell’hip-hop giapponese, mescolando diversi registri e strutture con una libertà compositiva che riflette l’attitudine più coraggiosa del duo. In Japanese, invece, si torna a una costruzione più asciutta, con un beat essenziale che lascia spazio a un flow incalzante, scandito da giochi di parole rapidi e da una riflessione sul senso di identità nazionale nell’era contemporanea.

 

R-Shitei si focalizza su una “narrazione personale” e su quello che egli descrive come un “aspetto iper-documentaristico”. Questo approccio lirico si pone in netto contrasto con il loro precedente album, Ensemble Play, che era noto per la sua esplorazione di temi fittizi. I testi di “Legion” sono elaborati per catturare le intricate sfumature della vita quotidiana e le emozioni genuine che le accompagnano, privilegiando l’autenticità cruda rispetto a qualsiasi forma di abbellimento drammatico. Una delle tracce più significative in tal senso è Tsujoukai (通常回). Il titolo significa episodio regolare ed è un chiaro riferimento alla normalità della vita quotidiana. In questo brano R-Shitei afferma che, nonostante il successo esterno, la sua routine è rimasta invariata. Musicalmente il pezzo è piuttosto melodico, con un ritornello orecchiabile e arrangiamento essenziale (basso pulsante, poche note di pianoforte). La copertina di Legion ritrae il mercato Super Tamade di Osaka al crepuscolo, un’immagine di vita quotidiana che appunto rispecchia il tono dell’album.

Nonostante la coerenza e l’ambizione del progetto, Legion non è privo di difetti. Alcuni brani appaiono come filler, mancando dell’impatto o della brillantezza delle tracce principali. Inoltre, la produzione estremamente levigata – sebbene tecnicamente impeccabile – può risultare a tratti troppo controllata, privando alcune canzoni di quella spontaneità grezza che in altri momenti caratterizza il duo.

Al netto di queste riserve, Legion rappresenta una conferma del talento e della visione dei Creepy Nuts, che continuano a distinguersi come figure centrali nella scena hip-hop giapponese. L’album riesce a bilanciare accessibilità pop e complessità stilistica, affermandosi come un lavoro maturo, con l’ensemble che si dimostra capace di innovare senza perdere coerenza e di strizzare l’occhio al pubblico globale pur rimanendo fortemente giapponese.

26/05/2025

Tracklist

  1. 1. 22nd Year of Junior High School (中学22年生)
  2. 2. Doppelgänger
  3. 3. Biriken (ビリケン)
  4. 4. Japanese
  5. 5. Chxxdai (ちゅだい)
  6. 6. Bling-Bang-Bang-Born
  7. 7. Emmanuelle (エマニエル)
  8. 8. Get Higher
  9. 9. The Very Hungry Caterpillar (はらぺこあおむし)
  10. 10. First Penguin
  11. 11. Otonoke (オトノケ)
  12. 12. Nidone (二度寝)
  13. 13. Tsūjōkai (通常回)
  14. 14. Mart
  15. 15. Legion

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