KILL YOUR BOYFRIEND - Disco Kills

2025 (Sister 9 recording)
post-punk

“Non sopporto i cori russi/ la musica finto rock, la new wave italiana, il free jazz punk inglese/ neanche la nera africana”. Franco Battiato in “Centro di gravità permanente” sottolineava come la ricerca di un equilibrio passasse per la forzata esclusione di qualcosa, in quel caso ciò che era lontano dal pop. Una dichiarazione (paradossale) di snobismo al contrario che aiutava a ridefinire la sua identità musicale. Il mio snobismo verso la scena rock alternativa italiana invece non è una mal sopportazione ma un vezzo, un “far finta” che dopo l’età dell’oro degli anni 90 non ci sia niente che valga la pena di scoprire. Una colpa, certamente, fatta anche di pigrizia e dipendenza anglosassone, che porta a snobbare una scena invece esistente. Anche se non so quanto viva e vegeta, sommersa come è dal finto indie-pop, dalla trap e dal rap italico.

Mi avvicino quindi con accortezza alla nuova uscita dei Kill Your Boyfriend, duo veneto composto da Matteo Scarpa e Antonio Angeli, dedito a un’interpretazione personale del post-punk venato di psichedelia e virato verso una darkwave d’impatto. Un progetto di respiro internazionale che abbraccia gli aspetti più interessanti della musica sotterranea/elettronica degli ultimi anni.

Il duo ha attraversato gli ultimi 14 anni assorbendo influenze (passando per esperienze come i Wora Wora Washington, dei quali devo aver scritto in passato) e trasformandole in musica distribuita in 4 album. Il precedente “Voodoo” aveva un suono compatto che faceva il verso allo psych-punk dei Suicide, cupo e nervoso come solo il duo di New York sapeva suonare. Era già evidente una tensione verso un uso profondo dell’elettronica, che si sviluppa poi in modo evidente nel nuovo Ep “Disco Kills”: il titolo già dice tanto, visto che vengono esplorate varie forme underground di musica elettronica da ballo.

Per i Kill Your Boyfriend ballare è fatica, sudore, opposizione al torpore generazionale (infatti le discoteche chiudono una dopo l’altra). Con “Disco Kills” (uscito per Sister 9) si entra in un fumoso e oscuro club popolato da facce minacciose che si agitano incrociando corpi e sguardi, godendo delle vibrazioni che solo la danza elettronica sa offrire.

L’iniziale “Ego” è un ponte con la recente produzione del duo, un rock ‘n’ roll sghembo e iperveloce in stile Suicide. Basso e drum machine sgretolano le resistenze e il suono ossessivo e meccanico fa sprofondare in un incubo suburbano. Con “Obsession” le cose cambiano e muoviamo il corpo al suono di una darkwave che ricorda i KVB. Suono potente, tastiere in evidenza e voci cavernose per un brano che trascina grazie a un 4/4 marziale innervato di sequencer sotto traccia.

Con “Apathy” si entra in un rave in cui le pulsazioni e la linea di basso hardcore annichiliscono e fanno muovere anche i sassi. A metà il brano cambia ritmo e diventa un electro-pop anni 80 guidato dai sintetizzatori squillanti. Spiazzante ma molto divertente per chi ha voglia di abbandonarsi a suoni profondi e nervosi.

“Illusion” è il brano che più si avvicina a un post-punk sofferto e ballabile (se non ballate, latin o reggaeton, naturalmente). “Discretion” vira verso l’industrial, ossessiva come è: drum machine pompata al massimo e sintetizzatori impazziti, voci in loop e basso pulsante e il delirio è servito.

Se non vi siete accasciati al suolo, arrivate a “Youth”, brano in cui la vicinanza con la scena darkwave si concretizza in un numero brillante che piacerà ai fan dei Cold Cave per energia e linea melodica insistente.

Alla luce di siffatta disamina, fate la vostra scelta: non si tratta di essere snob, ma di avere le coronarie sufficientemente resistenti per ascoltare e ballare una musica così, meritoriamente, travolgente.

17/09/2025

Tracklist

  1. 1. Ego
  2. 2. Obsession
  3. 3. Apathy
  4. 4. Illusion
  5. 5. Discretion
  6. 6. Youth

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