FOO FIGHTERS - Your Favorite Toy

2026 (Rca)
mainstream rock

“Your Favorite Toy” è il disco più difficile portato a termine dai Foo Fighters dall’inizio del proprio percorso artistico. Si tratta dell’album numero dodici e ha rischiato di non esistere, visto che Dave Grohl annunciò tempo fa l’interruzione dell’attività della band a tempo indeterminato, salvo poi rimangiarsi tutto dicendo che si era trattato di uno scherzo da buontemponi. Ma quello fu uno dei periodi più complicati per l’ex-batterista dei Nirvana che, uscito dal lutto per la scomparsa dell’amico Taylor Hawkins, si è ritrovato in un momento di grande confusione, culminato nella crisi familiare che lo ha catapultato sulle prime pagine dei tabloid di mezzo mondo.
“Your Favorite Toy” poteva quindi essere un’opera densa di messaggi, ben più del solito, prima prova in studio con il nuovo batterista Ilan Ribin, ex-Nine Inch Nails, fresco sostituto di Josh Freese, rimpiazzato nel 2025. Il problema è che se questi messaggi (e alla fine non è che ce ne siano così tanti…) li piazzi dentro il solito contenitore fatto di schitarrate, rullate selvagge, urla e anthem da stadio, tutto diviene assolutamente indistinguibile. Una sorta di anti-arte, priva di qualsiasi curiosità nei confronti dell’esplorazione, senza alcun gusto per la scoperta. Dal vivo, poi, continueranno a fare uno spettacolone, potete contarci, ma il disco appare pressoché identico ad almeno altri sei o sette già prodotti da loro in passato.

I Foo Fighters sono comunque perfetti nella capacità di trasformare la crisi in energia, dando vita a un lavoro nervoso, sin dalle prima battute di “Caught In The Echo”, che insieme alla title track (molto Stooges) rappresenta uno dei momenti più riusciti di “Your Favorite Toy”. Gira piuttosto bene anche la radiofonica “Child Actor”, così come l’hardcore-punk opportunamente levigato di “Spite Shine”. Grohl ci racconta di amici ex-spacciatori di eroina (in “Of All People”) e prova ad affrontare i problemi personali, pur se in maniera piuttosto vaga, nell’insipida “Unconditional”; parte meglio “Window” che si perde però rapidamente per strada a causa di un testo ai limiti dell’imbarazzante.
Canzoni veloci e fragorose, che restano saldamente all’interno della comfort zone della formazione americana, rassicurante routine di una band vittima della propria iconografia, del gigantismo sonoro da arena rock. Una prevedibilità che soddisferà i fan di lungo corso, azzerando però qualsiasi potenziale effetto sorpresa e privando l’ascoltatore di quel brivido che soltanto l’imprevisto creativo è in grado di regalare. I Foo Fighters sono talmente bravi a fare i Foo Fighters che hanno smesso – ormai da tempo – di provare a essere anche qualcosa d’altro, intrappolati in un perimetro dorato che, per quanto solido, inizia ad assumere le sembianze di un limite invalicabile.

26/04/2026

Tracklist

  1. Caught In the Echo
  2. Of All People
  3. Window
  4. Your Favorite Toy
  5. If You Only Knew
  6. Spit Shine
  7. Unconditional
  8. Child Actor
  9. Amen, Caveman
  10. Asking For A Friend

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