SEBASTIEN TELLIER - Kiss the Beast

2026 (Because music)
french touch

Sometimes I kiss your lips
Somehow I kiss the beast

Il ritornello di “Kiss The Beast” restituisce subito la doppia anima e le contraddizioni che emergono qui e là nel nuovo disco di Sebastien Tellier. La canzone che apre e dà il titolo al decimo album dello chansonnier francese ci dice fin da subito che la nostalgia per i fottutissimi anni 80 è più viva che mai, anzi è il collante sintetico di dodici momenti in cui Tellier gioca a riscoprirsi ancora una volta melanconico cantore e al contempo sensuale agitatore di battiti synth-pop. Di questa “esagitata” dicotomia ne è prova la successiva “Naïf de coeur”, che sembra uscita da un disco dei tardi Spandau Ballet per quanto è tragicamente zuccherosa.

Insomma, con Sebastien si sale presto sulle montagne russe, tra alti e bassi, momenti spediti e ballate lunari. “Refresh” riporta però subito a galla lo spirito di Tellier più daftpunkiano, a partire dai filtri vocali e dagli archi alternati a una base che più french touch proprio non si può, con il testo che narra di giochini da riavviare e altre metafore immediate e utili per un giro di pista o un calippo in spiaggia. E ancora “Mouton”, un’altra nenia condita da uno strano psicodramma, con tanto di piano lacrimoso in appoggio e pathos da crooner new romantic.

Per fortuna arrivano Slayyyter e Nile Rodgers nella potenziale hit estiva “Thrill Of The Night”, con un certo Kavinsky stilisticamente nei radar. Ma in questo saliscendi di luci e ombre, sono purtroppo spesso le seconde a prendere il sopravvento, come se il giovane seduttore che ancora vive nel cinquantunenne Sebastien avesse alla fine deciso di soccombere all’uomo affranto.
I momenti migliori restano dunque quelli più ariosi e dinamici, come “Copycat”. Strano poi che uno come Kid Cudi non abbia spinto per prendere parte al lato più energico di “Kiss The Beast”, decidendo di contribuire nella mesta “Amnesia”, sorta di rap orchestrale in chiave telleriana. Ed è ancora più assurdo che il lento di fatto migliore del lotto sia l’ultimo, “Un Dimanche en Famille”, a regalarci un Tellier che ha voglia di raccontarsi senza laccature, tra poche note al piano, un basso dolcissimo e un’atmosfera sognante messa in scena per restituire al meglio un ricordo di vita profondo.
È il coup de théâtre di un album in parte riuscito solo per metà, ma che almeno riporterà il buon Sebastien in tour per l’Europa dopo cinque anni di latitanza.

17/02/2026

Tracklist

  1. Kiss the Beast
  2. Naïf de Coeur
  3. Refresh
  4. Mouton
  5. Thrill of the Night feat. Slayyyter & Nile Rodgers
  6. Romantic
  7. Parfum Diamant
  8. Copycat
  9. Animale
  10. Amnesia feat. Kid Cudi
  11. Loup
  12. Un Dimanche en Famille

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