Vikowski - Consistency

2026 (Icy Cold)
post-punk

Ci sono dischi costruiti attorno a un concetto preciso, quasi come se ogni brano fosse un frammento della stessa ossessione. “Consistency” funziona esattamente così: otto tracce che ruotano attorno all’idea di persistenza. Restare fedeli a qualcosa (o a qualcuno) anche quando costa fatica, compromessi o ferite.
Per i Vikowski, però, la coerenza non è solo tematica. È anche sonora. Questo nuovo capitolo segna infatti un passaggio netto rispetto alle atmosfere più ballad-oriented del lavoro precedente, avvicinandosi invece a territori post-punk e new wave dichiarati, con un immaginario che guarda apertamente alla fine degli anni Settanta e all’inizio degli Ottanta.

L’apertura con “Warsaw” è programmatica già dal titolo. Il riferimento alla prima incarnazione dei Joy Division è evidente, così come l’eco della stessa “Warszawa” di David Bowie. Musicalmente il brano procede come una marcia oscura costruita su un basso monocorde e insistente. Più che un omaggio, è una dichiarazione di appartenenza a quell’immaginario urbano e alienato che dal nord dell’Inghilterra si estende idealmente fino alla Milano post-industriale evocata dal trio.
“Pollution” consolida l’impianto sonoro del disco: voce ombrosa, basso saturo, batteria elettronica essenziale e chitarre che si muovono tra riverberi dark e aperture shoegaze. Nei brani successivi emergono riferimenti piuttosto riconoscibili (“Decay” e “Nightwalk” ricordano da vicino l’estetica degli Interpol), mentre in alcune linee melodiche si intravedono rimandi ai Cure e persino agli Stone Roses.
La chiusura con “Summer Rain” introduce invece una variazione più rarefatta, con un sapore romantico che richiama alcune sfumature di scuola Depeche Mode. È uno dei pochi momenti in cui la band sembra allontanarsi davvero dal canone più ortodosso del genere.

Dal punto di vista tematico, “Consistency” affronta questioni ormai classiche del linguaggio post-punk: alienazione sociale, conformismo, ansia contemporanea e mercificazione dell’individuo. Nei testi compaiono immagini di sottomissione al sistema ma anche tentativi di resistenza quotidiana, piccoli atti di fedeltà personale in un mondo che spinge verso l’omologazione. Ed è proprio qui che emerge il principale nodo del disco. “Consistency” è un lavoro solido, consapevole e coerente con l’estetica che sceglie di abitare. Ma questa stessa fedeltà rischia talvolta di trasformarsi in eccesso di reverenza verso i modelli storici, dai Joy Division ai Killing Joke, lasciando intravedere solo a tratti una voce completamente autonoma. Più che un punto di arrivo, “Consistency” sembra dunque un passaggio intermedio: il momento in cui i Vikowski affinano gli strumenti con cui, prima o poi, potrebbero definire davvero una propria identità.

27/03/2026

Tracklist

  1. Warsaw  
  2. Pollution   
  3. Decay 
  4. Nightwalk
  5. Dedication  
  6. Transparency
  7. White Moon
  8. Summer Rain

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