L'autunno caldo del rock

Da Fontaines D.C. a Queens Of The Stone Age, i dischi più attesi

Il rock non è mai andato in vacanza. Anzi, dopo un’estate che ha riportato sui grandi palchi nomi come Queens Of The Stone Age, Kasabian, Interpol e Marilyn Manson e che ha proposto uscite importanti – da “Music, Fashion, Film” di Charli XCX (nostro attuale Disco del mese) al nuovo, attesissimo “The Dark” di Chelsea Wolfe – l’autunno 2026 si prepara a raccogliere il testimone con un calendario discografico particolarmente fitto. Non soltanto grandi ritorni: tra agosto e novembre si incrociano veterani, protagonisti dell’indie contemporaneo, nuove leve del post-punk, cantautori, metal, elettronica e pop. Dai Fontaines D.C. agli Interpol, da Neil Young a Kristin Hersh, dai Ministry all’ultimo atto a nomi in ascesa come Cameron Winter, Protomartyr, Emma Ruth Rundle e Troye Sivan, ecco alcune delle uscite più attese dei prossimi mesi.

I big del rock, tra ritorni e conferme

A fare da prologo alla stagione è stato Marilyn Manson con “One Assassination Under God – Chapter 2“, secondo capitolo della nuova fase creativa avviata con il precedente album e realizzato ancora una volta con Tyler Bates. Un disco immerso in atmosfere oscure, tra chitarre aggressive, elettronica e toni più introspettivi. Il 28 agosto toccherà invece agli Interpol con “This Mirror Weighs A Ton”. Paul Banks e soci aggiungono così un nuovo capitolo a una storia iniziata quasi trent’anni fa, mentre nella stessa giornata torneranno anche i Dinosaur Jr. con “There Near” e gli Alabama Shakes con “I Must Be Dreaming”.
Il 4 settembre sarà la volta dei Kasabian con “Act III”, nono album della formazione guidata da Serge Pizzorno, mentre l’11 settembre arriverà “Anatomy Of A Brief Romance”, l’atteso ritorno dei Bloc Party, chiamati ancora una volta a confrontarsi con quell’eredità post-punk che contribuirono a ridefinire nei primi anni Duemila con il miliare “Silent Alarm“.

Tra i ritorni più prestigiosi c’è poi quello dei Queens Of The Stone Age. Josh Homme e soci hanno annunciato “Perfecth”, nono album della band per Matador Records, anticipato dal singolo “Easy Street”. Dopo “In Times New Roman…” del 2023 e il progetto “Alive In The Catacombs“, i QOTSA rimettono dunque in moto la macchina dello stoner rock, anche se la data definitiva resta ancora da chiarire: la band ha spoilerato solo qualche dettaglio con un teaser splatter nei giorni scorsi nel quale viene alla fine indicata la data “30 settembre, in arrivo…prima o poi”.
Sarà sicuramente il 2 ottobre, invece, il turno di Johnny Marr con “The Age Of Everything”, mentre il 9 ottobre i Teenage Fanclub torneranno con “Do Not Dare To Dream”. E il 16 ottobre arriveranno anche gli Eels di Mark Oliver Everett con “Cookie Happened”, ennesimo capitolo di una carriera ultratrentennale sospesa tra ballad, distorsioni, malinconia e humour nero.

Il ritorno dei Fontaines D.C. e la nuova scena indie

Uno degli appuntamenti centrali dell’autunno è fissato per il 16 ottobre, quando i Fontaines D.C. pubblicheranno “Dopamine Chamber”, quinto album e seguito di “Romance” del 2024. Prodotto da James Ford, il disco sembra proseguire la metamorfosi degli irlandesi verso territori sempre più elettronici e sintetici. I nuovi brani “Marianne” e “Six Shot Morning”, presentati dal vivo, hanno già offerto qualche indicazione sulla nuova fase della band dublinese.

Ma l’indie rock in arrivo nell’autunno 2026 non si esaurisce certo con i Fontaines D.C.. Il 25 settembre sarà una giornata particolarmente ricca: usciranno, infatti, “Violins” di Blondshell, “The Gem” di Julia Jacklin e soprattutto “Hotel Usona” dei Protomartyr, tra le formazioni che meglio hanno saputo mantenere viva la tensione del post-punk americano nell’ultimo quindicennio. Nella stessa data i Gilla Band pubblicheranno “Pugnello”, continuando a lavorare sul confine tra noise-rock, post-punk e abrasioni industriali.

Il 9 ottobre toccherà invece a Cameron Winter, frontman dei Geese e una delle personalità più celebrate della nuova scena americana, con “Live At Carnegie Hall”. Non un vero nuovo album in studio, dunque, ma una testimonianza significativa dell’ascesa rapidissima di un autore diventato in poco tempo uno dei nomi più osservati dell’indie contemporaneo. Nella stessa giornata usciranno anche “All Inside Aquarium” dei Bodega e “Just Beyond Endless Mountain” di The Tallest Man on Earth.
Il 30 ottobre sarà poi la volta dei DIIV con “ZIRP!”, nuovo episodio di una delle band di riferimento dello shoegaze e dell’alternative americano contemporaneo, dove muri di chitarre, psichedelia e sperimentazione elettronica continuano a convivere.

Songwriter alla riscossa: da Neil Young a Kristin Hersh e Beck

Il 18 settembre si presenta come una delle giornate più dense dell’intera stagione. Neil Young assieme alla sua nuova band, i Chrome Hearts, pubblicherà “Second Song”, nuovo lavoro di un autore che continua a mantenere un ritmo discografico impressionante senza trasformare il proprio passato in un museo. Nello stesso giorno tornerà Kristin Hersh con “Sugar On Blackstone”: la ex-leader dei Throwing Muses, da sempre una delle figure più personali e appartate dell’alternative rock americano, aggiunge così un nuovo tassello a una carriera divisa tra band, progetti solisti e scrittura. Sempre il 18 settembre arriverà “These Killing Times” di Emma Ruth Rundle, la cui musica continua a muoversi in una zona di confine tra songwriting confessionale, folk oscuro, ambient e post-rock.
La stessa data vedrà anche Beck tornare con “Ride Lonesome”, mentre gli Slow Pulp pubblicheranno “Melodie” e Rhiannon Giddens “Hope Is The Thing With Feathers”. Il 28 agosto, invece, Jim James dei My Morning Jacket sarà della partita con “Wowed Out”, affiancato da Ty Segall con “Chrome”: due modi molto differenti di intendere la continuità della tradizione rock americana.

Metal, industrial e suoni pesanti

Anche il versante più duro si prepara a un autunno particolarmente affollato. Il 28 agosto i Mastodon pubblicheranno “Marrow Deep”, mentre i Russian Circles torneranno con “Nine”, continuando a esplorare quel territorio strumentale nel quale post-metal, dinamiche post-rock e densità atmosferica finiscono per sovrapporsi.
Il 18 settembre sarà il turno degli Anthrax con “Cursum Perficio”, nuovo capitolo di una delle istituzioni del thrash metal americano. Ma uno degli appuntamenti simbolicamente più importanti arriverà il 23 ottobre con “From The Dark”, primo vero album solista di Tony Iommi in oltre vent’anni. Il chitarrista dei Black Sabbath torna al centro della scena con un progetto che vede tra gli ospiti anche Brian May dei Queen. Il 30 ottobre riemergeranno invece i Ministry con “Hate To Go (Take Out Or Delivery)”, che si preannuncia come l’ultimo atto della saga di Al Jourgensen e compagni, una delle traiettorie più longeve e radicali dell’industrial rock: un percorso cominciato oltre quarant’anni fa e passato attraverso mutazioni elettroniche, furia chitarristica e satira politica.
A completare il panorama heavy ci sono i Cult Of Luna, attesi il 6 novembre con un nuovo lavoro che promette di proseguire la loro ricerca sul post-metal atmosferico e monumentale, mentre già il 4 settembre Sleep e Chat Pile presidieranno rispettivamente i territori dello stoner-doom e del noise-metal.

Tra elettronica, synth-pop e contaminazioni

Sul versante più elettronico, da segnalare che l’11 settembre Bonobo pubblicherà “Distance In Static” e Sylvan Esso “Ow ∞”. Il 18 settembre sarà la volta di Actress, uno dei nomi più riconoscibili dell’elettronica britannica sperimentale, con il suo nuovo lavoro “Radical Frame”.
Il 25 settembre arriveranno inoltre “I Wrote You A Letter” degli M83 e “Danceteria“, l’atteso canto del cigno dei Soft Cell, dedicato alla memoria del compianto Dave Ball, mentre il 9 ottobre HAAi pubblicherà “Digitise”. Il 16 ottobre porterà alla luce ritorno degli Avalanches con “No Bad Memories”, oltre alle nuove uscite di Two Shell (“Infinite Now”) e Jacques Greene (“JG”).

Il pop che guarda oltre le classifiche

Anche il pop porta in dote alcuni ritorni importanti. Il 18 settembre Carly Rae Jepsen pubblicherà “Day And Night” e Beabadoobee “Pylon”. Il 25 settembre arriverà invece “Popstar” di Tinashe.
Tra i titoli più attesi c’è soprattutto “She’s The Best” di Troye Sivan, previsto per il 9 ottobre. L’artista australiano è ormai una delle figure più riconoscibili del pop internazionale contemporaneo, capace di muoversi tra club culture, elettronica, dance e songwriting senza rinunciare a una forte identità visiva. Nella stessa giornata uscirà anche “Mud” di Remi Wolf, mentre il 16 ottobre sarà il turno di Rachel Chinouriri con “I Think I Spoke Too Soon”.

Tra ristampe, live e recuperi d’archivio

Non solo inediti: l’autunno riserverà anche molte novità sul fronte delle ristampe e dei recuperi d’archivio. Il 18 settembre Parlophone box farà uscire “The Shel Talmy Recordings” di David Bowie, la raccolta più completa dedicata alle sessioni registrate nel 1965 con il produttore Shel Talmy, figura chiave del rock britannico grazie al lavoro con The Who e The Kinks. Il 25 settembre, invece, sarà pubblicato “Eternal (Live)” dei Joy Division.

Sul versante dei big, resta poi aperta la partita degli annunci ancora possibili. Bruce Springsteen ha pubblicato nel 2025 il monumentale box “Tracks II: The Lost Albums“, ma l’ipotesi di nuovo materiale continua inevitabilmente ad alimentare le aspettative. Slash ha confermato l’esistenza di registrazioni inedite dei Guns N’ Roses, mentre resta senza data “No Veteran Dies Alone“, l’album al quale Sinéad O’Connor stava lavorando con David Holmes prima della sua morte.
E c’è naturalmente l’immancabile Robert Smith, tornato in una fase di grande prolificità. Dopo “Songs Of A Lost World“, i Cure hanno altro materiale proveniente dal lungo ciclo di registrazioni iniziato nel 2019, e Smith ha più volte parlato di ulteriori album destinati a proseguire quel percorso. Se arriveranno già entro la fine del 2026 è ancora tutto da vedere…

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