Aussie rock

Vibrazioni rock dall’emisfero australe

C’era una volta in Australia. Un viaggio tra le vibrazioni rock dell’emisfero australe nella nuova puntata di Rock in Onda, il programma condotto da Claudio Fabretti tutti i mercoledì dalle 12 alle 14 sulle web-frequenze di Radio Città Aperta (www.radiocittaperta.it).

Dall’hard-rock dei maestri Ac/Dc alla nidiata punk di Saints, The Celibate Rifles, Radio Birdman, Died Pretty e Birthday Party, dal pop creativo di Hoodoo Gurus, Church, Cardinal e Go-Betweens al gothic-blues di Nick Cave e Crime & The City Solution, dal post-rock dei Dirty Three alla neopsichedelia dei Tame Impala: una panoramica sull’Aussie rock in 24 brani.

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Aussie rock – Vibrazioni rock dall’Australia

Lontana geograficamente, ma assai meno culturalmente, dai due grandi avamposti del rock mondiale (Usa e Uk), l’Australia ha sempre espresso una moltitudine di artisti e gruppi originali, spesso pionieri di interi generi. Come ad esempio nel caso dei maestri Ac/Dc in ambito hard-rock, dei folgoranti Dirty Three in territorio post-rock o dell’ineffabile Foetus nella galassia industrial. Ma anche nel rigoglioso campo del punk dall’emisfero australe sono giunte band di tutto rispetto, come Saints, The Celibate Rifles, Radio Birdman, Died Pretty e Birthday Party, primo gruppo di successo del bardo di Melbourne, Nick Cave, a sua volta nume tutelare del gothic-blues dei Crime & The City Solution. Le cantine rock delle sterminate terre d’Oceania hanno fruttato progetti indie spiazzanti e creativi, come Beasts Of Bourbon, Cosmic Psychos, Lubricated Goat e, più di recente, Devastations. Ma dall’Australia è arrivato anche un significativo apporto al pop-rock internazionale, con formazioni raffinate come Hoodoo Gurus, Church, Cardinal e Go-Betweens, nonché con veri fenomeni mainstream come Inxs e – per un breve lasso di tempo – Midnight Oil e Men At Work. E anche oggi da Sydney e dintorni fioccano rivelazioni sorprendenti, come ad esempio King Gizzard & The Lizard Wizard e Tame Impala, istituzioni della neopsichedelia, tra stramberie freak e solide hit.

A unire realtà così disparate, spesso, oltre alla provenienza geografica, un comune sentire, uno spirito indomito e selvaggio, ereditato dalle asprezze dello sconfinato paesaggio australiano.

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