Black Widow

Sacrifice

1970 (CBS Records) | occult-rock, dark-prog

Tra le varie anime presenti nella musica rock della seconda metà degli 60 derivanti in parte dalla psichedelia americana (Jefferson Airplane, Grateful Dead o Doors), in parte dal progressive britannico (King Crimson) - ve n'è stata una molto nascosta e sinceramente underground che, nel giro di qualche anno, si è fatta largo tra la diffidenza, per emergere e creare una propria rispettabile identità. Il rock che voleva aprire le menti, ricercare la luce e i paesaggi multicolore (il rock psichedelico) e che si incontrava con i cantori di mondi immaginari (il progressive), ora - grazie alla passione per l'occultismo e l'esoterismo - subiva il fascino ambiguo dell'oscurità.

Questa passione si era già resa manifesta nel 1969 a Chicago con l'esordio dei Coven ("Witchcraft Destroys Minds & Reaps Souls"), band che - all'interno di un contesto tipicamente psych-rock - arricchiva i testi con tematiche sataniche e aggiornava la sua estetica con abbigliamento e trucchi che rimandavano all'esoterismo. Nonostante siano stati antesignani in questo, la musica dei Coven ha ben poco di satanico, tranne che appunto nei testi e in un certo gusto estetico; i loro live non sono molto diversi da quelli di una qualunque band psichedelica americana e anche la musica è assolutamente allineata con i gruppi a loro contemporanei. Poco dopo, dalla Gran Bretagna arrivano i leggendari Black Sabbath ("Black Sabbath", 1970) o i meno noti Leaf Hound ("Growers Of Mushroom", 1971) che, con dosi ben più massicce di chitarra, riescono a portare al grande pubblico testi e sonorità ancora di nicchia. Il caso dei Black Widow è invece tanto diverso da rappresentare ancor oggi un esempio emblematico di quel movimento passato alla storia come occult-rock o dark-prog.

I Black Widow nascono a Leicester alla fine degli anni Sessanta dalle ceneri di un gruppo soul, i Pesky Gee; non essendo per nulla soddisfatto del risultato, il batterista Clive Box, appassionato di magia nera, propone la svolta: creare una serie di spettacoli dal vivo totalmente incentrati sull'esoterismo, sull'invocazione di demoni (sarà scelto Astaroth) con tanto di sacrificio umano alla fine del concerto. Per far questo, tutti i membri della band iniziano a leggere testi sull'argomento e consultano persino l'esperto di religioni pagane e sacerdote della Wicca britannica, Alex Sanders, che diventa il loro consulente per gli spettacoli live. La proposta è certamente innovativa e - dopo aver cambiato nome nel più adatto Black Widow - hanno inizio i primi live che diventano, in poco tempo, una vera avanguardia teatrale di un modo totalmente nuovo di intendere lo spettacolo rock dal vivo.
Il loro primo live è al Leicester Phoneix Theatre; viene preannunciato che lo spettacolo invocherà il demone Astaroth al quale verrà sacrificata una donna nuda (Maxime Sanders, moglie di Alex) sul palco per opera del cantante Kip Trevor. Per il 1970 è davvero troppo; associazioni cattoliche all'ingresso del teatro cercano di convincere i giovani a non entrare, addirittura distribuiscono nelle scuole volantini ai genitori per impedire ai ragazzi di andare al concerto. Nonostante ciò, lo spettacolo è un successo come tutti gli altri a seguire. Al Lyceum Ballroom di Londra, dove i proprietari chiedono esplicitamente di evitare la scena del sacrificio, i Black Widow disobbediscono e un gruppo di buttafuori sale sul palco per fermare lo spettacolo; il caos è tale che alcune foto finiscono, il giorno successivo, sulla prima pagina del News Of The World. Negli Stati Uniti - paese ancora ancora segnato dai terribili delitti di Charles Manson - le cose vanno ancora peggio: i testi esoterici, l'occultismo e il satanismo diventano facile preda di gruppi religiosi che organizzano vere e proprie "crociate" contro "Sacrifice".

Le peculiarità principali stilistiche ed estetiche dei Black Widow sono varie; per iniziare, vi è l'aspetto teatrale appena descritto e l'aspetto rituale che si rifà alla religione pagana Wicca. La musica, invece, si distacca da quella del classico gruppo psych-rock, per abbracciare sonorità ricche di strumenti come flauto, sax e clarinetto che diventano predominanti rispetto la chitarra e rimandano a quella parte del prog-rock vicino ai Jethro Tull. L'elemento psichedelico permane, in particolare nelle tastiere di Zoot Taylor che ricordano quelle dei brani dei Doors, come anche è presente in rari momenti un forte elemento hard-rock che dà energia e vigore, soprattutto nel momento culminante del sacrificio umano. Non secondario l'inserimento di elementi di musica tribale riscontrabile nelle percussioni ripetute e ossessive presenti in vari brani.

"Come To The Sabbath" scuote subito gli animi con le sue percussioni tribali che sembrano farci addentrare in un antico rituale pagano; l'ossessiva invocazione corale di spiriti maligni è indubbiamente inquietante ("Come, Come, Come To The Sabbath... Satan's There") ma è alternata dal flauto di Clive Jones, novello emulo di Anderson, che alleggerisce il brano con elementi di prog fiabesco. Ai momenti quasi liturgici di "In Ancient Days", cullati da organo e sax - evocanti civiltà perdute e i loro antichissimi rituali ormai scomparsi - si susseguono le ritmiche ripetute di "Conjuration", fondamentalmente un'ode al demone Astaroth composta da percussioni e sax, il rock più tipico di "Attack Of The Demon", che risente molto dei loro esordi soul, e i momenti quasi da festival hippie alla Jefferson Airplane di "Way To Power". In un contesto tale, la debole ballata dai ritmi bossa nova "Seduction" risulta un intruso.
Ma i momenti più alti di "Sacrifice", preludio al lugubre sacrificio umano, si trovano certamente gli undici minuti della title track (scritta come gli altri brani dal chitarrista Jim Gannon), vera baraonda di percussioni, folk progressivo, fenomenali trip di tastiera alla Ray Manzarek, alternanza continua di ritmi frenetici e lunghi intermezzi di flauto con sottofondo ipnotico; il sacrificio avviene nel finale - assordante caos hard-rock in stile Deep Purple di "Child In Time" - che chiude in modo epico un album pionieristico, che ha contribuito a testimoniare un modo alternativo di vedere la musica rock della fine degli anni 60.

La storia dei Black Widow è unica, un'esperienza irripetibile, figlia di una stagione storica finita da tempo. La loro influenza è enorme, la storia successiva del rapporto tra rock e satanismo è talmente vasta da potersi definire quasi interminabile, i suoni diventeranno sempre più brutali, allontanandosi di gran lunga dal mondo del progressive e del folk, ma ritrovare la sincerità dei vecchi Black Widow nei loro futuri emuli non sarà facile.

(07/05/2017)



  • Tracklist
  1. In Ancient Days
  2. Way To Power
  3. Come To The Sabbat
  4. Conjuration
  5. Seduction
  6. Attack Of The Demon
  7. Sacrifice




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